Il lutto
La vittima delle bulle «Presa a sassate fuori dalla piscina»
Il racconto choc della ragazzina ai soccorritori «Accerchiata e spintonata, poi mi hanno tagliato i capelli»
LIVORNO. «Ero appena uscita dalla piscina della Bastia e stavo raggiungendo la fermata dell’autobus per tornare a casa quando sono stata aggredita da quel gruppo di ragazze che non avevo mai visto. Mi hanno tirato contro un sasso, poi accerchiata, spintonata e presa a schiaffi prima che una di loro tirasse fuori le forbici e mi tagliasse alcune ciocche di capelli».
Sono da poco passate le 18,30 di mercoledì e la ragazzina di 15 anni vittima del branco racconta quello che è appena successo in via Mastacchi ai soccorritori che la stanno per portare al pronto soccorso da dove sarà dimessa poche ore più tardi con tre giorni di prognosi per alcune escoriazioni.
Due i nuovi elementi che l’adolescente consegna anche agli investigatori. Ma che fanno la guerra l’uno con l’altro. Il gruppo, secondo il suo racconto, l’avrebbe aspettata fuori dall’impianto come in un agguato e come se sapesse quando e da dove sarebbe uscita. Possibile che sia stata presa di mira per gioco senza che la conoscessero?
«Un movente forse la gelosia ci deve essere per forza», sussurra un investigatore rispondendo a questo interrogativo ancora irrisolto. Ecco perché è quello del rapporto tra la vittima e il branco che si sta concentrando l’inchiesta della polizia.
Il fascicolo che è stato aperto, almeno per il momento, parla di violenza privata, un reato che procede per querela e per il momento nessuno, né la vittima, né tantomeno la famiglia, l’avrebbe presentata.
Ecco perché, ad oggi, è stato ascoltato solo l’unico ragazzo che faceva parte del gruppo e da parte sua ha dato una versione totalmente diversa rispetto a quella della vittima. «Quella ragazzina - ha detto agli agenti – le ha offese e provocate per questo le è stata data una lezione».
Eppure la polizia sarebbe già in possesso dei nomi delle adolescenti che avrebbero accerchiato la quindicenne e nel momento in cui arriverà la denuncia potrebbero essere ascoltate.
Stesso discorso per l’ex carabiniere che mercoledì intorno alle 18,15 ha dato l’allarme alla polizia quando ha visto un gruppo di ragazzine accerchiare un’adolescente prima scappare.
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