Sicurezza
Il dietrofront del mattone Compravendite: meno 13%
LIVORNO. Nel giro di pochi mesi si è ribaltata la tendenza del mercato immobiliare nella nostra città: da una improvvisa impennata di oltre il 25% nel bel mezzo della crisi finanziaria siamo...
LIVORNO. Nel giro di pochi mesi si è ribaltata la tendenza del mercato immobiliare nella nostra città: da una improvvisa impennata di oltre il 25% nel bel mezzo della crisi finanziaria siamo precipitati nell’abisso di un arretramento di 13 punti percentuali. Siamo stati la quinta città in Italia per boom di vendite, adesso eccoci fra le prime 12 province dove lo stop è stato più netto. A dirlo sono i dati sulle compravendite forniti dall’Osservatorio del mercato immobiliare che l’Agenzia delle Entrate ha messo in piedi per fissare lo sguardo su quel che si muove sul fronte del mattone.
Nella nostra città si sono contate 1.812 compravendite nei dodici mesi dello scorso anno, quasi 300 in meno rispetto al 2010.
Non si creda però che il tracollo principale sia avvenuto dopo l’estate scorsa, come ci si potrebbe immaginare, per l’avvitarsi della crisi: anzi, l’arretramento è risultato più marcato fra gennaio e marzo (100 in meno), un calo più del doppio rispetto a quanto è avvenuto fra ottobre e dicembre (45 compravendite in meno). Inaspettatamente, è proprio nell’ultimo spicchio del 2011 l’unico trimestre in cui si supera la soglia-simbolo del mezzo migliaio di case vendute: 508, un centinaio in più a paragone tanto dell’inverno che dell’estate, ma anche 13 in più in raffronto alla primavera precedente.
Inutile nascondersi però dietro un dito: se guardiamo all’insieme dell’annata, l’andamento a passi di gambero si vede eccome: soprattutto negli appartamenti di taglia medio-piccola, i cui passaggi di proprietà sono scesi in picchiata da 448 a 356. Ben più soft è la diminuzione negli appartamenti di grandi dimensioni: ne sono stati compravenduti 156 durante lo scorso anno, appena 15 in meno rispetto al 2010.
È un aspetto confermato se si abbraccia un arco di tempo un po’ più lungo: le abitazioni di medie dimensioni rappresentavano a malapena il 30% delle vendite nel 2007, quattro anni più tardi arrivano a un passo dal 40%. Al contrario, per i monolocali c’è una mezza battuta d’arresto: nel 2007 ne era stato venduto uno su 19 esistenti, lo scorso anno uno su 35.
Dietro quest’elemento potrebbe leggersi la difficoltà di acquisto da parte di chi è nella fascia più bassa del mercato o perché giovane coppia o perché con minori disponibilità economiche. A far camminare il mercato, magari in modo zoppicante, sarebbe per ora solo le famiglie che hanno bisogno di un sostegno meno importante da parte delle banche.
Mauro Zucchelli
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