Gioco
La Tirrenica resta ferma, il governo prende tempo
Autostrada, primo round. La Regione: pedaggio gratis per i residenti o niente La Provincia di Grosseto boccia il tracciato: non deve passare vicino alla Laguna
FIRENZE. Un incontro atteso, che ha partorito, per ora, un impegno ad approfondire i problemi nel giro di un paio di settimane. E' iniziato così il forcing di Enrico Rossi nei confronti del governo per raggiungere un'intesa che renda possibile la realizzazione della Tirrenica.
Lotto zero: il tratto livornese torna sul tavolo. Ieri mattina, nel corso di un incontro al dicastero delle Infrastrutture con il viceministro Mario Ciaccia, il presidente della Regione ha ribadito per oltre un'ora le condizioni che rendono possibile, per la Regione, la realizzazione della Tirrenica: l'abbassamento del pedaggio della futura autostrada, fissato a livelli elevatissimi nel piano finanziario, la franchigia per le percorrenze fino a venti chilometri che dovrebbero essere esentate dal pagamento e la realizzazione del cosiddetto Lotto zero, il collegamento tra Maroccone e Chioma che completerebbe a nord il tracciato a quattro corsie fino alla zona meridionale di Livorno.
«È stato un incontro interlocutorio, ma interessante - ha detto il presidente della Regione - e il viceministro si è impegnato a fare una ricognizione in tempi rapidi e a fornire una risposta alle nostre richieste. Anche se non ci sono state risposte immediate, sono fiducioso che anche sulla questione del pedaggio si possa arrivare a una soluzione soddisfacente. Ho detto al viceministro che la Tirrenica bisogna farla e farla in fretta. Le infrastrutture servono allo sviluppo e a rilanciare la crescita». A sostenere le tesi di Rossi sulla franchigia sugli spostamenti locali e sull'abbassamento del costo del pedaggio a chilometro, che sarebbe tra i più alti d'Italia, ci sono anche considerazioni di buon senso: in caso contrario, la Tirrenica potrebbe diventare un nastro d’asfalto semideserto che scorre accanto a una viabilità locale che, invece, scoppia di traffico.
Gratis per i residenti, o niente. «Abbiamo spiegato - ha aggiunto Rossi - che l'opera va completata, ma che questo richiede interventi che consentano ai pendolari di non dover pagare il pedaggio su una strada che verrà costruita sul sedime dell'Aurelia, utilizzando cioè un'arteria usata dalle popolazioni locali per i propri spostamenti. Questa esenzione potrà essere finanziata attraverso due strumenti. Da una parte utilizzando il canone concessorio che la Sat dovrà pagare all'Anas per l'uso del sedime dell'Aurelia; dall'altra inserendo anche questa infrastruttura tra le opere che beneficeranno delle esenzioni fiscali. A queste condizioni noi siamo favorevoli al completamento dell’ autostrada e interessati ad accelerarne i tempi di realizzazione».
Nell’agenda del presidente Rossi, insomma, è in primo piano la questione del pedaggio, molto meno quella della variante di Orbetello. La Provincia di Grosseto è subito intervenuta per mettere le mani avanti: «Nell'incontro romano - ha affemato il presidente Marras - non si è fatto riferimento esplicito alla variante tra Fonteblanda e Ansedonia. Ribadisco che mi rifiuto di esprimere un giudizio su un tratto di pennarello sulla carta geografica». Per Marras, «il territorio chiede in maniera compatta un tracciato diverso da quello in sovrapposizione all'Aurelia. La Provincia ha anche espresso la preferenza per un'ipotesi che a sud preveda l'aggiramento del tracciato alle spalle dei colli che si affacciano sulla laguna di Orbetello». Per Enrico Rossi, questa, però, non sembra essere una priorità: «Da qualche parte - ha detto - l’autostrada dovrà pur passare; non si può continuare a non scegliere».
Lucca, zero soldi. Da Roma arriva poi una doccia gelida anche per Lucca: «Abbiamo chiesto una verifica sulle risorse necessarie per realizzare gli assi viari in Lucchesia, ma ci è stato detto che i soldi non ci sono».
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