Il Tirreno

Livorno

«Il Comune non sapeva di quei cani»

«Il Comune non sapeva di quei cani»

COLLESALVETTI. L'amministrazione comunale di Collesalvetti replica alle dichiarazioni dei legali della famiglia Di Leo - proprietaria del piazzale in cui è stato trovato senza vita, sbranato dai cani,...

1 MINUTI DI LETTURA





COLLESALVETTI. L'amministrazione comunale di Collesalvetti replica alle dichiarazioni dei legali della famiglia Di Leo - proprietaria del piazzale in cui è stato trovato senza vita, sbranato dai cani, Vito Guastella – apparse ieri sul Tirreno.

I legali della Di Leo sostengono che la ditta ha denunciato più volte agli uffici comunali, sia verbalmente che per iscritto, la presenza dei cani randagi nel piazzale che è stato teatro del drammatico incidente dello scorso 28 febbraio.

«L'amministrazione comunale – si legge nella nota inviata da Cole – si trova a dover smentire, dal momento che nel programma di gestione del protocollo del Comune non vi è traccia di tale denuncia. La ricerca è stata svolta in modo accurato, su un arco di tempo che va dal 2006 al 2012, utilizzando numerose chiavi di ricerca, senza però dare alcun risultato».

«L'amministrazione comunale – chiude la nota – desidera infine rinnovare la propria vicinanza ai familiari di Guastella in questo difficile momento».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa