Gioco
Nubi, angeli e fiori: a villa Maria spuntano nuove pitture dell’800
La sorpresa al piano terra dell’edificio dove sono partiti i lavori di recupero degli spazi chiusi dal 2006. L’area dovrebbe riaprire dopo l’estate come biblioteca con i libri appena spostati dai Bottini dell’Olio
LIVORNO. Pregevoli decori geometrici, floreali, figurativi sono stati ritrovati sulle pareti di villa Maria, dove il 20 febbraio sono iniziati i lavori di recupero e rifunzionalizzazione del piano terra. Quest’area riaprirà dopo l'estate come biblioteca pubblica, con una parte dei libri che hanno dovuto traslocare dai Bottini dell’Olio per permettere la ristrutturazione prevista dai Piuss .
Proprio in questi giorni la ditta Ergo Technes ha terminato l'intervento di saggi stratigrafici in punti strategici per il ritrovamento delle pitture e, attraverso la rimozione degli strati di colore sovrapposti negli anni, ha riportato alla luce frammenti degli antichi decori della villa. La ricchezza delle decorazioni presenti sui soffitti al primo piano lasciava infatti presupporre che anche nel resto dei locali fossero presenti decori parietali, come confermato dai saggi. Attraverso un lavoro di rimozione di pitture stratificate con bisturi e spazzole metalliche, dal bianco generale che oggi ricopre ogni superficie del piano terra (pareti e soffitti) sono emersi pregevoli decori pittorici tipici delle ville di fine '800: un puttino fra le nuvole, finte cornici in rilievo, bozzati di finto marmo, ovali neoclassici mescolati a richiami orientaleggianti. Anche i colori richiamano l'800: blu oltremare nel soffitto e "terra verde" per le finte cornici in rilievo.
Si tratta probabilmente di decorazioni che risalgono a quando la villa era di proprietà della famiglia Rodocanacchi che apportò sostanziali modifiche alla struttura, oltre a decori e mosaici. Ora spetta all'impresa Silca Barsotti di Pisa, che si è aggiudicata l'appalto del primo lotto dei lavori, recuperare le pitture originali.
Ricordiamo che villa Maria è ormai chiusa dal 2006 per problemi di accessibilità, sicurezza e impianti. Il primo lotto dei lavori (310milaeuro stanziati dal Comune) dovrebbe consentire la riapertura del piano terra dopo l'estate: prevede il completo recupero degli interni, il rifacimento del bagno, la levigatura e lucidatura dei pavimenti in marmo, lo smontaggio (e successivo rimontaggio) dei pavimenti in marmo dei due locali lato nord per consentire il passaggio delle canalizzazioni degli impianti elettrici, la completa sostituzione degli infissi.
Nel grande locale a sinistra dell'ingresso sarà poi ripristinata per motivi strutturali la parte di muratura portante verso il muro esterno, demolita molti anni fa nel corso dei lavori per la realizzazione del Museo Progressivo di Arte Contemporanea. Sono pronti, invece, il vano ascensore, i solai del primo e del secondo piano. All'esterno è prevista la rimozione della bussola d'ingresso in alluminio per riportare il prospetto alla situazione originaria e la ricollocazione dell'antico portone in legno restaurato.Per la riapertura di tutta la struttura ci sarà da attendere il secondo lotto dei lavori, per un valore di circa 570mila euro.
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