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Livorno

I lavoratori in mobilità bussano a Rc

LIVORNO. Il comitato lavoratori in mobilità di Livorno ha incontrato il gruppo di Rifondazione comunista con il segretario Lorenzo Cosimi e Alessandro Trotta. «Ho consegnato loro – spiega il...

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LIVORNO. Il comitato lavoratori in mobilità di Livorno ha incontrato il gruppo di Rifondazione comunista con il segretario Lorenzo Cosimi e Alessandro Trotta. «Ho consegnato loro – spiega il rappresentante del gruppo, Enzo Colzzolini – un documento che spiega la nostra condizione e i motivi della nostra protesta».

Il comitato lavoratori in mobilità raggruppa anche gli esodati delle Poste Italiane e i licenziati vicino alla pensione. È nato nel 2010, quando il governo Berlusconi ha emanato la legge 122, che ha allungato la finestra di uscita per la pensione fino a un anno per tutti («eccetto 10mila che sono una goccia nel mare»). La riforma Fornero varata a fine 2011 ha alzato i requisiti della pensione e ora «corriamo il rischio di rimanere senza nessun sostentamento alla fine della mobilità per anni».

«Ho chiesto al gruppo politico – fa sapere Cozzolini – di farsi promotore affinchè la commissione lavoro e il consiglio comunale esprimano la loro solidarietà ai mobilitati ed esodati vittime della legge Sacconi e Fornero. Ho chiesto anche che ci sia data la possibilità di essere ascoltati in commissione lavoro, in modo da spiegare la grande ingiustizia che ci sta capitando». «Ringrazio – chiude – a nome del comitato (che ha consegnato un documento anche a Letta) della sensibilità che il gruppo di Rifondazione comunista ha espresso nei nostri confronti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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