Sicurezza
De Tomaso, ora la decisione slitta al 21
Rossignolo chiede tempo al governo: gli operai senza stipendio da tre mesi vanno in Comune
LIVORNO. L’incontro in programma per stamani al ministero del Lavoro tra Rossignolo e le istituzioni è slittato ancora di una settimana. Così ieri mattina i lavoratori della De Tomaso, preoccupati per il futuro del progetto aziendale, hanno raggiunto il Comune e parlato col sindaco Alessandro Cosimi e il presidente della Provincia, Giorgio Kutufà. «Capisco benissimo che i lavoratori e le lavoratrici della De Tomaso vengano in Comune – ha riferito Cosimi a margine dell’incontro – questa tradizionalmente è la sede in cui i lavoratori devono andare anche quando, come in questo caso, la situazione è faticosa e critica, e anche quando le uniche garanzie che noi possiamo dare sono quelle di un impegno serio e quotidiano sul problema».
«L’obiettivo a cui stiamo lavorando con contatti telefonici quotidiani con Rossignolo e il ministero - continua – è di non far dilazionare ulteriormente il pagamento della cassa integrazione». Perché in attesa di garanzie dall’azienda il governo ha bloccato gli ammortizzatori e da settimane gli operai non vedono un euro.
«Abbiamo la necessità – continua Cosimi – di far scoprire tutte le carte relative ai finanziamenti che, ci dicono tutti i giorni, debbono arrivare: se questi fondi arrivano e il progetto industriale prosegue, ci possiamo dichiarare contenti.Però ora abbiamo il problema immediato della "sopravvivenza" dei lavoratori. Non è certo un dramma spostare di sette giorni la riunione prevista a Roma, lo diventerebbe se questo invece dovesse provocare un ulteriore slittamento del pagamento della cassa integrazione fin qui maturata, e parliamo di tre mesi».
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