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Livorno

Comune e Provincia: «Grimaldi recuperi tutti i fusti tossici»

Comune e Provincia: «Grimaldi recuperi tutti i fusti tossici»

Lettera congiunta dei due enti alla Capitaneria: «La società presenti quanto prima un nuovo piano di recupero e di ricerca dei bidoni ancora non rintracciati»

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«La Grimaldi deve procedere quanto prima al recupero dei fusti». È il succo di una lettera congiunta che Comune e Provincia di Livorno hanno inviato alla Capitaneria di Porto, dopo una riunione in Prefettura.

Spiega il senso dell’iniziativa l’assessore all'ambiente del Comune Mauro Grassi, che ha firmato insieme all'assessore provinciale Nicola Nista: «A quasi tre mesi dall'incidente dell'Eurocargo Venezia resta difficile poter continuare a dire ai cittadini che solo la metà dei fusti tossici sono stati individuati e che nessuno è stato ancora recuperato. Per noi la prima azione di tutela della salute dei cittadini e dell'ambiente resta l'operazione di recupero e, nel corso della riunione di questa mattina in Prefettura, abbiamo trovato pieno accordo con la Capitaneria sulla necessità di questa sollecitazione nei confronti della Società di Navigazione».

Per questo nella lettera che sarà inviata alla Capitaneria viene ribadita con forza la necessità che la Società di Navigazione «presenti quanto prima un piano di recupero e un nuovo piano di ricerca teso a individuare i fusti che non sono stati ancora identificati, con l'auspicio che le operazioni si concludano in tempi rapidissimi».

Nella lettera si sottolinea inoltre che è altrettanto necessario che la Società di Navigazione proceda ad eseguire un'attività di monitoraggio concordata con gli Enti di controllo (ISPRA, ARPAT e Istituto Superiore della Sanità) su base mensile, che si protragga almeno fino a sei mesi dopo la conclusione delle operazioni di recupero dei fusti.

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