Il Tirreno

Livorno

Si uccide sulla tomba della moglie

di Lara Loreti
Si uccide sulla tomba della moglie

Il figlio lo trova impiccato al cimitero dei Lupi. «Da quando era diventato vedovo non era più lui». Dodici anni senza la sua metà, il suo punto di riferimento: un tempo lungo fatto di non accettazione.

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LIVORNO. Anni di sofferenza, di dolore acuto e inconsolabile. Quello di un uomo rimasto vedovo, che non riesce a elaborare un lutto che pesa più di un macigno. Dodici anni senza la sua metà, il suo punto di riferimento: un tempo lungo fatto di non accettazione. Finché ieri, in un pomeriggio di sole, il gesto estremo.

Pensionato, 77 anni, esce di casa di mattina per andare a trovare la moglie al cimitero. Alle 12.30, quando il camposanto sbarra i cancelli per due ore per la pausa pranzo, lui si fa chiudere all’interno. Poi si impicca, proprio davanti alla tomba di lei. Due ore e mezzo dopo, sarà il figlio a trovarlo. Una scena terribile che ha sconvolto una famiglia e una comunità.

Tutto inizia all’ora di pranzo. Il figlio chiama il babbo, come tutti i giorni, ma lui non risponde. In casa non c’è nessuno e il telefonino squilla a vuoto. Il giovane si preoccupa e decide di andarlo a cercare di persona, così fa un giro nei posti usualmente frequentati dal pensionato. Nulla da fare.

A quel punto intuisce che potrebbe trovarsi al cimitero, dove lui si reca quotidianamente. Sono quasi le 15 quando il figlio si reca al cimitero comunale, in un’area dove ci sono dei loculi nuovi. È lì, che, davanti alla tomba di sua madre, vede il padre legato a una grondaia con una corda. Un grido sordo risuona per il camposanto. “Aiuto aiuto”. Un uomo che è nei paraggi per far visita ai suoi genitori defunti sente l’urlo e si precipita per portare soccorso al giovane.

I due liberano la vittima dalla corda, ma ormai non c’è più nulla da fare. Il corpo è livido e, come ipotizzato dagli esperti, il decesso probabilmente è avvenuto intorno alle 13.

Il pensionato, ormai senza vita, resta a lungo adagiato al suolo, a pochi passi dalla tomba della moglie. Mentre il figlio disperato piange amaramente sdraiato sul corpo del babbo. Difficile staccarsi da quell’ultimo contatto. Al suo dolore, si aggiunge quello della nuora e di altri parenti, accorsi per stare vicino alla famiglia in un momento così doloroso.

Poco dopo, sul posto arrivano i soccorritori della Misericordia, ma è tutto inutile: la dottoressa del 118 può solo constatare la morte dell’anziano.

Sul posto poi si aggiunge la squadra mobile della polizia, che si sta occupando delle indagini.

Gli investigatori hanno subito escluso che l’uomo potesse aver subito violenze, confermando l’ipotesi del suicidio. In ogni caso, sul posto sono intervenuti gli esperti della polizia scientifica per i rilievi e per scattare le fotografie, e poi è giunto il medico legale.

Un gesto tremendamente lucido quello del 77enne. Come ricostruito dalla polizia, l’uomo alle 12.30 s’è fatto chiudere nel cimitero. Con sé aveva già una lunga e consistente corda di nylon, segno che quell’azione era stata ben premeditata. Quindi, il pensionato s’è tolto la giacca, che è stata trovata lì accanto al corpo, e poi ha posizionato davanti alla tomba della moglie la scala utilizzata dai parenti di defunti per mettere i fiori sulle tombe alte. Il 77enne, a quel punto, ha fatto un nodo molto stretto e poi s’è lasciato cadere nel vuoto.

Una fine terribile. In un giorno particolare, molto probabilmente legato al rapporto d’amore che aveva tenuto insieme i due coniugi per una vita. La moglie della vittima era morta nel 2000, ma il pensionato non se n’era mai fatta una ragione. «Non era più lui», dice chi lo conosceva. Col passare degli anni, il dolore si era acuito ed era stato affiancato dalla depressione. E non era la prima volta che lui manifestava il suo disagio.

Il cadavere è stato rimosso verso le 17.30 e sistemato nella sala del cimitero dei Lupi destinata alle salme sotto autorità giudiziaria. Il corpo, infatti, per il momento non è stato riconsegnato alla famiglia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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