Il Tirreno

Livorno

Il prof manda a quel paese il rito della Lucertola

di Juna Goti
Il prof manda a quel paese il rito della Lucertola

Lamberto Giannini, docente e consigliere comunale a Livorno su Facebook se la prende con chi non è andato a scuola: «Sprecati soldi pubblici»

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LIVORNO. «Oggi dalle buste paga degli operai come sempre saranno tolti giustamente i soldi per l'istruzione pubblica e molti figli della ricca borghesia usano quei fondi per toccarsi il culo... ma andateci...». Firmato: Lamberto Giannini, professore di storia e filosofia alle Enriques di Livorno. Funziona così: le classi quinte si armano di risate e scaramanzia, raggiungono piazza dei Miracoli e - in alternativa alla carezza della famosa lucertola sul portale del duomo - iniziano a ripetere per cento volte (il voto massimo alla maturità) i gesti più strani: dai cento passi alle cento sberle, fino alle cento toccate di fondoschiena. E il prof di filosofia - che è anche capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà in consiglio comunale - va su tutte le furie: «Sapete quanto è costato il giochino delle due risate dei nostri ragazzi borghesucci? Solo a Livorno 2mila euro a quinta di soldi pubblici, circa 200mila euro. In bilancio il Comune è stato costretto a togliere 30mila euro dai progetti per i giovani».

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