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Moby Prince, lettera dei familiari a Monti: «Verità sulla strage»
Il presidente dell’associazione “140” Loris Rispoli ha scritto al presidente del Consiglio chiedendo che si faccia chiarezza sulla tragedia del traghetto avvenuta al largo di Livorno la notte del 10 aprile 1991
Il presidente dell'associazione dei familiari delle 140 vittime della tragedia del Moby Prince, Loris Rispoli, ha scritto una lettera aperta al presidente del Consiglio Mario Monti. Rispoli chiede ancora una volta che si faccia chiarezza sulla vicenda accaduta il 10 aprile del 1991 al largo del porto di Livorno, invitando Monti alle prossime celebrazioni in memoria delle vittime. «Ho letto con molto interesse la sua proposta di revisione e di controllo diretto del segreto di Stato - scrive Rispoli a Monti - i processi si sono chiusi con un nulla di fatto, e noi attendiamo da anni che si faccia piena luce su una tragedia che è costata la vita a 140 persone».
Nella lettera Rispoli sostiene che durante quella notte in rada a Livorno si trovavano cinque navi che riportavano a Camp Darby armi usate nella guerra del Golfo. «Non credo ci siano coinvolgimenti a vario livello di queste navi - prosegue il presidente dell'associazione - ma sono convinto che esistono nei nostri archivi militari e in quelli dell'alleato americano tracce e documenti di ciò che è avvenuto quella notte, qualsiasi documento potrebbe essere utile a capire perchè il traghetto ha colliso con la petroliera Agip Abruzzo».
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