Italia
Il Giglio prova a risorgere: «Riprendiamoci l’isola»
Quasi terminato il pompaggio del carburante e le analisi del ministero sono incoraggianti: il mare non è stato inquinato. Ma le prenotazioni sono in calo. Il sindaco: «Possiamo farcela, dobbiamo crederci»
Il 90 per cento del Pil del Giglio si basa sul turismo. Si tratta di un fatturato di 50 milioni di euro nel 2011 per un totale di 240mila arrivi. Il naufragio della Costa Concordia ha rischiato di mettere in crisi un'intera comunità che vive da Pasqua a fine ottobre, con i mesi di luglio e agosto in cui le presenze arrivano in media anche fino a 10 mila al giorno: i gigliesi sono poco più che 1.400. E' in effetti, ad ora, un leggero calo di prenotazioni c'è stato ma è ancora troppo presto per fare previsioni. Soprattutto l'isola conta di riprendersi.
«Dopo aver raggiunto un primo traguardo a dir poco epocale e cioè aver pompato il carburante della Concordia senza alcuna conseguenza per il nostro ambiente marino, siamo pronti a voltare pagina e ad affrontare serenamente con tutte le nostre attività economiche la stagione estiva che si avvicina convinti che sarà un'ottima stagione». A distanza di quasi due mesi dal naufragio della Costa Concordia davanti al porto del Giglio, il sindaco dell'isola Sergio Ortelli riesce a guardare con maggiore ottimismo alla stagione turistica che dal mese di aprile, con l'arrivo della Pasqua, prenderà ufficialmente il via. Se da un lato, infatti, tra gli operatori e i turisti c'è ancora qualche naturale preoccupazione su come la vicenda potrà risolversi, dall'altro segnali rassicuranti sono arrivati in questi ultimi giorni proprio sul fronte ambientale.
I dati delle analisi sulle acque, certificati anche dal ministero dell'Ambiente, parlano di valori sotto la soglia di rilevabilità. «Se dovessimo riassumere - dice Ortelli - il nostro mare è pulito, cristallino e trasparente. Partendo da questa considerazione ci aspettiamo dal turismo nazionale e internazionale delle risposte importanti. Vorremmo continuare a privilegiare il turismo di sempre, quello che staziona sul Giglio per godere del nostro mare ma anche dei nostri paesaggi incontaminati ed evitare quello mordi e fuggi legato alla curiosità. Ma la scelta non è nostra. Noi possiamo solo continuare a far conoscere il nostro territorio per quello che tutti apprezzano».
«Il naufragio della Concordia ci ha sicuramente messi alla prova - conclude Ortelli - ma non ha cambiato il nostro territorio. I gigliesi sono pronti a riprendersi la loro isola».
Il Giglio dispone di 13 strutture alberghiere per un totale di 600 posti letto, 7 le agenzie di locazione con una disponibilità di altri 3000 posti letto. Un comparto che oggi, con la stagione alle porte, inizia a fare i conti con le preoccupazioni dei turisti. Spiega Walter Rossi, presidente del Consorzio MaremMare, strumento di promozione turistica della Costa d'Argento, per un totale di 4milioni di turisti ogni anno: «Generalmente arrivati a questo punto il 25% delle prenotazioni della stagione su tutta la costa, Orbetello, Monte Argentario, Capalbio, Magliano in Toscana, Giglio, è già stato effettuato. Quest'anno i dati, invece, ci dicono che c'è una leggera flessione perchè siamo fermi al 15-18% sulla costa, al 22 all'isola del Giglio. Se facessimo una proiezione potrebbe esserci un calo complessivo del 30%. Ma ancora è presto per fare previsioni e soprattutto prematuro dire quanto la tragedia della Concordia abbia inciso su una crisi che è già in atto da tempo».
Una situazione che la Regione Toscana segue con particolare attenzione: l'assessore al turismo Cristina Scaletti proprio il 22 marzo sarà al Giglio per un incontro con il sindaco Sergio Ortelli e gli abitanti per condividere le opportune attività di promozione e il rilancio del brand turistico. «Seguiamo con attenzione un territorio che è straordinario e che è patrimonio di tutti. - ha detto l' assessore -. L'Arcipelago toscano non è solo della Toscana, ma di tutta l'Italia, di tutto il mondo. La Regione - ha aggiunto - aprirà un canale preferenziale nei confronti della promozione turistica per l'Isola del Giglio, riservando una sezione speciale nelle attività promozionali che l'ente svolgerà da adesso all'estate ma la prima promozione è che tutti facciano un grande gesto d'amore andando al Giglio: è un posto meraviglioso».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

