Gioco
Si tinge di giallo il caso dei cani killer Perché l’uomo non è fuggito sul Tir?
L’avvocato della famiglia della vittima insiste sugli aspetti poco chiari della dinamica: nella cabina del camion avrebbe potuto salvarsi, invece si è diretto verso il centro del piazzale. Nuove ipotesi anche sulle ferite
COLLESALVETTI. Ferite sospette sul corpo di Vito Guastella, il camionista siciliano di 50 anni ucciso dai cani sull’Arnaccio. E poi tracce su cui far chiarezza trovate sul mezzo dell’autotrasportatore che ora si trova ad Alcamo, in provincia di Trapani. Dubbi che, secondo i legali della famiglia della vittima, mettono in discussione la dinamica dell’evento e la ricostruzione fatta dai carabinieri, coordinati dalla Procura. Si infittisce il giallo intorno alla terribile morte del cinquantenne.
Per fare luce sulla vicenda, il legale della famiglia Guastella-Salato, Antonino Sugamele, ha nominato dei periti di parte. Nei giorni scorsi, l’avvocato siciliano ha analizzato il camion della ditta Eurogru, per cui la vittima lavorava. E dal sopralluogo sarebbero emerse delle anomalie che ora il legale vuole approfondire. Inoltre, secondo l’avvocato dei Guastella, anche nel corso dell’autopsia sarebbero venuti fuori dei dettagli che non tornano con la dinamica ipotizzata dagli investigatori. Si tratterebbe di ferite che rimetterebbero in discussione la successione dei fatti. Per il momento sull’indagine c’è massimo riserbo. E ogni ipotesi potrà essere confermata o smentita solo dal lavoro della magistratura.
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