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La scatola nera sarà aperta venerdì

La scatola nera sarà aperta venerdì

L’attesa continua: ieri cinque ore per l’inventario degli apparecchi sequestrati

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GROSSETO. Tutti ancora con il fiato sospeso per la scatola nera di Costa Concordia. La decrittazione è stata fissata a venerdì prossimo, nella sala biblioteca della Procura di Grosseto, e poi occorreranno cinque giorni, dall'inizio delle operazioni, perché il gruppo antifrodi telematiche della guardia di finanza possa produrre una "copia forense". Solo da quel momento sarà possibile capire la "verità" raccontata dal Vdr sulla notte del 13 gennaio. E non è escluso che le fiamme gialle chiedano di svolgere tali operazioni a Roma, dove hanno apparecchiature che altrimenti dovrebbero trasportare a Grosseto.

Le cinque ore di ieri nell’aula gip sono servite alla catalogazione minuziosa del contenuto dei 9 scatoloni di computer, hard disk, schede e palmari recuperati dai sub di marina e carabinieri: la guardia di finanza ha filmato e fotografato ogni particolare. Il Vdr appare integro. Le fiamme gialle hanno anche verificato visivamente se le apparecchiature erano state intaccate dall'acqua di mare. Il colonnello Umberto Rapetto, comandante del Gat nucleo antifrodi telematiche, ha spiegato ai consulenti - una quarantina quelli delle parti offese, più i 4 nominati dal gip Montesarchio e i 3 della Procura - le modalità operative. Alcuni degli specialisti - ex ufficiali di Marina, ingegneri, professori e dottori - hanno reclamato la volontà di partecipare più direttamente alle attività peritali, piuttosto che assumere il ruolo di semplici "lettori" dei dati ricavati: ma non sono stati accontentati.

Poi è stata tracciata la "road map" dell'incidente probatorio: venerdì 16 in Procura l'inizio dello "scarico" delle registrazioni, cui probabilmente parteciperanno anche gli esperti della Sam Electronic di Amburgo, che aveva costruito la scatola nera. Poi sarà redatto il calendario, così da analizzare anche le altre memorie e il filmato trasmesso dal Tg5. Un calendario di massima, anche se la Procura vuole far presto: «Niente ferie per me e per i pm - dice il procuratore capo Verusio - Vorremmo chiudere le indagini entro novembre».

Intanto anche la difesa di Schettino ha presentato ricorso in Cassazione contro il Tribunale del riesame.

Pierluigi Sposato

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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