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Livorno

L’Aamps è sotto stress Rosi: «La guarirò così»

di Alessandro Guarducci
L’Aamps è sotto stress Rosi: «La guarirò così»

Il manager è stato nominato amministratore unico: per rilanciare l’azienda resterà in carica fino alla fine dell’anno e percepirà 230.000 euro (lordi)

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LIVORNO. Angelo Rosi ha preso ufficialmente in mano le redini dell'Aamps. Ieri mattina, infatti, il consiglio di amministrazione dell'azienda ha deliberato per l'ultima volta prima di essere sciolto: il manager umbro, 67 anni, è stato nominato amministratore unico e in questa sua nuova avventura livornese - che dovrebbe durare circa un anno - ricoprirà sia il ruolo di presidente sia quello di direttore generale dell'azienda municipalizzata.

Il suo quartier generale non sarà nella storica sede di via Bandi, ma negli uffici amministrativi di via dell'Artigianato, in quello che è il cuore della contabilità aziendale. Per questo motivo, dovrà trasferirsi lì tutta la segreteria generale. Una piccola novità, ma il segnale lanciato da Angelo Rosi è chiaro: all’Aamps cambieranno molte cose nei prossimi mesi.

In attesa dei fatti, Angelo Rosi si è presentato - com’è sua abitudine - in punta di piedi, rilasciando solo qualche breve dichiarazione. Alle parole, lui preferisce l’azione. Però ha voluto subito mettere in chiaro una cosa. «Di mestiere non faccio il liquidatore - afferma Rosi - Sono un manager di aziende in crisi e il mio scopo è di riuscire a rilanciarle. Perciò non sono venuto qui per dismettere o smantellare».

Per guarire l’Aamps percepirà 230mila euro lordi (più i rimborsi spese): una cifra considerevole quella prevista fino al 31 dicembre prossimo - poi l’accordo potrà essere prolungato - ma Angelo Rosi assicura che la sua cura funzionerà. E che quindi quei soldi sono spesi bene. «È la prima volta che mi trovo a gestire un servizio pubblico - afferma - per cui ce la metterò tutta per cercare di capir bene quello che dobbiamo fare. Ho assunto l'incarico con l'obiettivo del mantenimento della qualità dei servizi e la riduzione dei costi attraverso una riorganizzazione dell'azienda».

Una riorganizzazione che non dovrebbe toccare i postio di lavoro. «I 268 dipendenti saranno riorganizzati - dice - ma non tagliati». Rosi dovrà anche lavorare con le banche (l’Aamps è esposta per 17 milioni di euro) e soprattutto sul recupero dei crediti Tia che ammontano, come ha ricordato il presidente uscente Massimo Cappelli - «a circa 22 milioni di euro, di cui 3,2 ascrivibili a grandi utenze». «È l’ora di dare una sveglia ai debitori», ha commentato Rosi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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