Il Tirreno

Livorno

Inchiesta sulle protesi mammarie Allarme dei cittadini

Inchiesta sulle protesi mammarie Allarme dei cittadini

L’Asl ha istituito una commissione interna, ma finora non fornisce chiarimenti su quello che è successo

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Preoccupazione da parte di tanti cittadini (soprattutto donne) dopo che due giorni fa sulle pagine del Tirreno è stata pubblicata la notizia dell’istituzione, da parte di Asl 6, una commissione di inchiesta interna «per la verifica sull’osservanza delle procedure di impianto protesi mammarie».

Una preoccupazione che l’azienda sanitaria non sembra intenzionata a placare, visto che, nonostante i numerosi tentativi che abbiamo fatto, nessun dirigente dell’Asl ha chiarito cosa sia successo nel percorso (burocratico e sanitario?) inerente interventi di impianto di protesi alle mammelle. Perché qualcosa deve essere successo, altrimenti non si spiega perché l’azienda sanitaria abbia deciso di verificare, tramite un’inchiesta interna, le procedure che vengono seguite per interventi di ricostruzione del seno.

A mettere nero su bianco la necessità di istituire una commissione di inchiesta è la stessa Asl 6. Lo si legge in una determinazione (la numero 82 del 26 gennaio scorso) pubblicata dall’azienda sul suo sito internet e facilmente reperibile da part.

È la stessa direttrice Calamai che firma il documento in cui si spiega che «si è reso necessario procedere a una verifica sull’attività sanitaria effettuata a qualsiasi titolo (istituzionale o libera professione) per conto dell’Asl 6 di Livorno e relativa alla corretta osservanza delle procedure di impianto di protesi mammarie».

Nello stesso documento si legge che «un dirigente medico del presidio ospedaliero ha reso noto alla direzione sanitaria che il percorso di acquisizione del materiale impiantabile da lui utilizzato in un intervento di chirurgia plastica non è stato coerente con le procedure tipiche della pubblica amministrazione».

Per questo l’Asl deve aver deciso di costituire una commissione di inchiesta interna. Nello stesso documento si elencano i nomi dei componenti della commissione. Si tratta di Luca Bianciardi, direttore sanitario dell’ospedale, Luca Cei, direttore amministrativo dell’Asl, Francesca Azzena, responsabile farmacia ospedaliera, Lucilla Briganti, referente settore giuridico libera professione dell’unità operativa gestione risorse umane e un consulente settore analisi della produzione.

(a.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web