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Il Livorno oggi si gioca la salvezza

di Alessandro Bernini
Il Livorno oggi si gioca la salvezza

Arriva l’Albinoleffe e vincere vorrebbe dire spedire l’avversario a meno 9. Gioca Morosini al posto di Filkor, spazio a Siligardi dietro alle punte

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LIVORNO. Chi si rivede, l’Albinoleffe. Ricordi dolci, ricordi unici: all’andata l’abbiamo battuto 4-0 e quella fu l’ultima partita chiusa con la nostra rete immacolata. Dopo 21 giornate ecco che i destini di Livorno e Albinoleffe si incrociano di nuovo: loro pensavano di dover lottare per la salvezza e infatti sono corpo e piedi nelle sabbie mobili, noi avevamo l’illusione di sognare i playoff e invece siamo in piena bagarre.

Basta e avanza per definire quello di oggi uno scontro diretto. Se il Livorno vince, alza un muro di 9 punti e saluta l’avversario. Ecco perché è troppo importante vincere oggi, non importa come e con quali mezzi. Giocar bene è meno di un optional stavolta, servono i tre punti, il resto è noia.

Ma c’è un dato che deve far riflettere, soprattutto i giocatori del Livorno: l’Albinoleffe è squadra molto più rognosa di quanto dica la classifica. Nelle ultime 18 partite i bergamaschi hanno messo insieme 2 vittorie, 9 pareggi e 7 sconfitte, eppure soltanto una di queste 7 sconfitte è stata subita subendo più di un gol di scarto (0-2 col Bari), poi tutte le altre sono maturate con uno scarto minimo. Cosa significa? Che l’Albinoleffe non molla mai, che non è squadra che si fa asfaltare facilmente, che si gioca sempre la partita fino all’ultimo minuto. Non è un caso che abbia pareggiato a Torino e perso con un solo gol di scarto sui campi di Verona, Sampdoria e Padova, giusto per fare qualche esempio.

Il Livorno dunque si prepari alla battaglia. Madonna ha deciso di giocarsela con lo stesso modulo di Empoli, dunque tre centrocampisti e un trequartista (Siligardi). Un modulo che sembra dare più solidità alla difesa e una marcia in meno nelle ripartenze. Ma ci sta di giocarsela così, perché prima bisogna non prenderle e poi pensare al resto. Dopo tutto con due attaccanti come Dionisi e Paulinho (più Siligardi, che se trova continuità diventa un super in serie B) far gol non è certo impresa impossibile.

Madonna si tiene un dubbio fino all’ultimo e riguarda il centrale difensivo. Knezevic sta meglio ma il tecnico non è sicuro di lanciarlo sin dall’inizio. Se ci sarà il semaforo verde, esce Bernardini e entra il croato, altrimenti la coppia sarà Bernardini-Sini.

Partita delicata, vitale, di quelle che richiederebbe l’apporto di un gran pubblico. Ci affidiamo a chi sarà oggi al Picchi. Forse pochi ma speriamo buoni, buonissimi.

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