Il Tirreno

Livorno

Scopaia, slitta la consegna dei 79 alloggi

di Juna Goti
Scopaia, slitta la consegna dei 79 alloggi

Guai con le ditte appaltatrici e passaggi in tribunale: per completare i nuovi palazzi popolari servirà un altro mese

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LIVORNO. A vederli da fuori i palazzi sono praticamente pronti: 79 appartamenti che si affacciano sul viale Città del Vaticano, alla Scopaia, divisi in due complessi di proprietà del Comune e di Casalp. Le famiglie che arrivano dai quartieri nord e dalla graduatoria generale delle case popolari avrebbero dovuto trasferirvisi entro Natale. «Giusto in tempo per il panettone», dissero i vertici dell’amministrazione comunale nel corso di un incontro in circoscrizione 1 lo scorso autunno.

Poi i tempi per la consegna delle chiavi si sono allungati: entro il 15 febbraio (come raccontano le famiglie di via Giordano Bruno nell’articolo a fianco) avrebbero dovuto essere fatte almeno le assegnazioni d’ufficio, ma ancora niente. Cosa è successo? Perché questo ritardo?

Esattamente un anno fa (l’8 marzo del 2011) i vertici del Comune avevano annunciato sul Tirreno che i 79 alloggi sarebbero stati ultimati entro giugno (2011), ma oggi si viene a sapere che una serie di intoppi - con tanto di richieste di pignoramento, diffide e un passaggio in tribunale (la scorsa settimana) - hanno di fatto ritardato il completamento di uno dei due edifici.

La fase più difficile dovrebbe essere alle spalle, ma per ultimare e consegnare le case ci vorrà almeno un altro mese.

Sono in tutto 91 gli appartamenti nuovi da consegnare in città: 12 in via Giordano Bruno (a Fiorentina) costruiti al posto del condominio esploso qualche anno fa e 79 alla Scopaia, divisi in due complessi da 55 e 24 appartamenti sul viale Città del Vaticano.

Il palazzo più grande è praticamente pronto: da Casalp ripetono che resta solo da aggiustare qualche allaccio dell’Enel. Per l’altro lo stato di avanzamento dei lavori è al 95 per cento: mancano wc, rubinetti e caldaie. Alcuni problemi tra la ditta che ha vinto l’appalto - la P & A – e società terze che hanno fatto richiesta di pignoramento, è sfociata la scorsa settimana in tribunale. In attesa della sentenza il Comune, che in quanto creditore della ditta appaltatrice aveva ricevuto una diffida, aveva sospeso i pagamenti.

Lo conferma lo stesso titolare della società, Domenico Zappariello: «Problemi con terzi avevano rallentato i lavori ma il Comune, che ce li doveva dare da tempo, ha pagato circa 60mila euro ed è tornato tutto a posto. Manca pochissimo, tra un mese dovremmo consegnare anche il secondo palazzo. Metteremo per ultime le caldaie per evitare la brutta avventura dell’altro edificio: a settembre ci hanno rubato tutti i termosifoni».

In questi giorni gli uffici di Palazzo Civico sono in contatto diretto con le ditte impegnate nell’area. «Seppur di fronte a difficoltà – rassicura l’assessore Bruno Picchi – si stanno creando le condizioni favorevoli affinché i lavori possano essere conclusi velocemente, nell’interesse dell’amministrazione comunale e delle imprese interessate». Il tempo stimato è di circa un mese.

Tra la Scopaia e Fiorentina - come si legge nella relazione portata in giunta dall’assessore al sociale, Gabriele Cantù - dovrebbero trasferirsi una decina di famiglie da Casa Firenze (in vendita), una ventina dell’isolato B di Corea, alcuni assegnatari dei piani terreni del blocco della Chiccaia (Shangai) e una quindicina di famiglie dal civico 14 di via Giordano Bruno. Il resto degli alloggi andrà a portatori di handicap e graduatoria generale delle case popolari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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