Gioco
Rimorchiatori, l’altolà del sindacato
«Un buon porto non può prescindere da un buon servizio di rimorchio». Nel dibattito sui servizi tecnico-nautici scende in campo il sindacato Filt Cgil scende in campo
LIVORNO. «Un buon porto non può prescindere da un buon servizio di rimorchio». Nel dibattito sui servizi tecnico-nautici scende in campo il sindacato Filt Cgil scende in campo (con il segretario generale Claudio Picchiottino e il responsabile attività marittime Agostino Salza): lo fa per dire che «la possibile soluzione al problema delle tariffe alte (che sono autorizzate dal Ministero e non autodeterminate) potrà essere risolto con una condivisione del costo allargata a tutta l'utenza portuale, visto che si tratta di un servizio indispensabile per tutti». Una ipotesi già caldeggiata nell’intervento dell’imprenditore Piero Neri sul Tirreno.
Anche il sindacato tiene a mettere in evidenza che i rimorchiatori non prestano solo un servizio commerciale ma sono un presidio di sicurezza, anche sotto il profilo antiinquinamento, attivo 24 ore su 24 e 365 giorni all’annol (e questo è a vantaggio delle navi «ma anche gli insediamenti produttivi legati ai porti».
. La Filt segnala che la Fratelli Neri « ha subito processi di ristrutturazione di pari passo con l'evoluzione tecnologica dei mezzi nautici» ridimensionando inevitabilmente gli equipaggi ma mantenendo «una inalterata capacità di intervento, sia in condizioni ordinarie che in situazioni di emergenza».
A Picchiottino e Salza preme soprattutto mettere in rilievo che «attualmente, il costo del personale non incide in maniera preponderante sulla tariffa del servizio di rimorchio» (cosa confermata anche dall’azienda) e che, di fronte alla crisi, il personale «ha dato la sua disponibilità ad una maggiore flessibilità operativa».
Cosa preoccupa il sindacato? Il fatto che «gli attacchi al caro tariffe, oggi dei rimorchiatori, domani di altri servizi tecnico nautici, servano per scardinare un sistema portuale frutto di specifiche normative e a liberalizzare un settore di importanza primaria che deve tener conto degli aspetti commerciali, ma soprattutto garantire livelli di sicurezza elevati a tutela dell'ambito portuale e del suo contesto civile e produttivo».
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