Sicurezza
In duemila per l’addio a Vito
Lacrime e pioggia battente ad Alcamo. E sull’Arnaccio il cane scappa di nuovo
COLLESALVETTI. Scrosciano lacrime e pioggia ieri pomeriggio ad Alcamo per l’addio a Vito Guastella, il camionista siciliano di 50 anni ucciso da un branco di cani martedì della scorsa settimana in un piazzale sull’Arnaccio. Duemila persone tra parenti, amici e numerosi conoscenti, accorsi per l’ultimo saluto.
Tanto dolore e profonda commozione. A interpretare il dramma della sua famiglia e dell’intera cittadina è Ludovico Puma, parroco della Chiesa Madre di Alcamo, scelta ad hoc perché Vito era molto devoto alla Madonna. Il prete ha ricordato la figura del camionista, uomo di fede e grande lavoratore. E poi ha sottolineato l’importanza di mettere l’uomo al primo posto, davanti a tutto il resto, animali compresi. Il parroco ha quindi evidenziato quanto sia fondamentale che venga tutelata la sicurezza dell’uomo. Dopo la messa, un lungo corteo di familiari e amici ha accompagnato la bara in cimitero, portata a spalla sotto una pioggia insistente. Distrutti la moglie e i figli, mentre la madre del camionista, portata in carrozzella, ha avuto un malore. Commossi i colleghi di Vito, che lo ricordano come un uomo appassionato del lavoro, legatissimo alla famiglia. «Ora va fatta giustizia», dicono in coro gli amici.
Intanto continua la caccia all’ottavo cane sull’Arnaccio. Ieri, grande dispiegamento di forze tra Asl, vigili e carabinieri. I veterinari hanno lanciato un nuovo dardo sedativo contro l’animale, che all’inizio s’è avvicinato agli esperti, ma che poi è fuggito.(l.l.)
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