Sicurezza
Il padre di Mylène: «Quella non è mia figlia»
L’uomo smentisce la notizia del riconoscimento della ragazza francese e del suo fidanzato. «Aspettiamo l’esame con il Dna»
Alain Litzler, il padre di Mylene,la francese scomparsa nel naufragio del Costa Concordia insieme al suo compagno Mickael, smentisce le informazioni secondo cui i due corpi sarebbero stati identificati grazie a un tatuaggio e dei documenti di identità. «È completamente falso. Non so dove abbiano avuto questa informazione. Non siamo stati informati di nulla. Aspettiamo la ripresa dei test Dna, nella speranza di saperne di più», ha detto Alain Litzer. Domenica 8 gennaio, Mylene Litzler e il suo compagno Mickael Blemand, si erano imbarcati a Marsiglia a bordo della Concordia per una crociera di una settimana nel Mediterraneo. In un ultimo messaggio telefonico, inviato la sera del dramma nelle acque del Giglio, verso le 23:15, avevano annunciato alle loro famiglie di aver indossato i gilet di salvataggio e di apprestarsi a salire sulle scialuppe. Da allora non si sono avute più notizie.
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