Il Tirreno

Livorno

«Ci hanno abbandonato tra umidità e sporcizia»

Le dodici famiglie residenti a Casa Firenze ad Antignano sono esasperate «Il Comune aveva promesso una casa alla Scopaia entro Natale e invece...»

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LIVORNO. «Ci hanno abbandonato in mezzo a umidità e sporcizia». Il grido di protesta si alza da Casa Firenze, l'ex collegio a sud dell'abitato di Antignano. Nel complesso che si affaccia sulla variante, all'altezza delle gallerie del Romito, dodici famiglie vivono una situazione paradossale. Da mesi sentono parlare dell'opportunità di trasferirsi nel nuovo blocco di appartamenti alla Scopaia (nei palazzi di nuova costruzione sul viale Città del Vaticano), ma intanto continuano ad abitare in una struttura sempre più fatiscente e pericolosa.

«L'anno scorso - spiegano gli inquilini - dal Comune ci dissero che avremmo dovuto trasferirci nelle nuove case, perché questi immobili sarebbero stati venduti. E a noi non è parso vero, viste le condizioni ormai inaccettabili di questi locali». Ma il termine per le operazioni di trasloco, dicono, è andato via via allontanandosi. Dall'estate si è passati all'autunno, dall'autunno all'inverno. «L'amministrazione disse che intorno a Natale avremmo potuto iniziare lo sgombero, invece non abbiamo più avuto notizie». Così le famiglie sono ancora tutte a Casa Firenze.

«Il 16 gennaio - proseguono - finalmente ci hanno chiamato dal Comune. Ci siamo recati negli uffici, abbiamo dato i nostri nominativi, dati personali, Cud, Isee e così via. Ci avevano detto che entro un paio di settimane ci avrebbero richiamati e avremmo potuto scegliere gli appartamenti dalle piantine. Poi però sono spariti di nuovo».

Il problema non è tanto (o meglio, non solo) il ritardo nell'assegnazione dei nuovi locali, quanto il fatto che, nel frattempo, il complesso dell'ex collegio è stato abbandonato a se stesso. «Le tubature stanno letteralmente scoppiando - dicono - Nelle ultime settimane abbiamo già chiamato l'Asa tre o quattro volte. Passato qualche giorno, però, risiamo punto e a capo». I tubi sono vecchi e il sistema fognario non è adatto a reggere le necessità di così tante persone: «Ci vorrebbe un intervento costoso, ma dato che dovremmo spostarci non ne vale la pena». Quello dei tubi di scarico è forse il problema più spiacevole, ma non è l'unico. «Negli appartamenti c'è tantissima umidità - si lamenta una signora - quando tiro fuori i vestiti dall'armadio sono bagnati. L'acqua si forma persino sul pavimento». «Qui abitano famiglie con bambini, persone anziane, malati e invalidi - le fa eco un altro inquilino - Non è possibile continuare a stare in mezzo ai topi e sotto ai tetti che crollano». Le famiglie chiedono chiarezza. «Vogliamo sapere la verità - concludono - Se le nuove abitazioni sono pronte, che autorizzino il trasferimento. Se invece dobbiamo rimanere qui intervengano, piuttosto che abbandonarci tra i liquami».

Giorgio Carlini

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di Redazione web