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Referto sbagliato, famiglia chiama Striscia
Anziana fa un’ecografia al centro Iradit. La difesa: «Ma è solo un refuso legato a errore formale»
LIVORNO. La famiglia della paziente si infuria e minaccia di chiamare Striscia la notizia per denunciare il referto sbagliato di un’ecografia all’addome fatta al centro Iradit sui fossi. L’istituto convenzionato ribatte dicendo che non c’è alcun referto sbagliato, si tratta solo di un refuso legato al software usato nel compilare i documenti.
Una bagarre esplosa nelle scorse settimane tra paziente e centro. Tutto nasce quando la donna, 76 anni, per un disturbo addominale decide di fare un’ecografia e si appoggia al centro Iradit. Ma quando l’anziana e il figlio vanno a ritirare il referto, restano sbigotittiti di fronte a una scritta presente a margine del risultato: “Utero, tube e annessi consono con l'età della paziente”. In realtà la donna, ormai da trent’anni, non ha più l’apparato riproduttivo, asportato nel corso di un intervento. E quindi quella parte del referto è sbagliata.
Di fronte a quell’errore, il figlio della paziente si infuria e va al centro Iradit per fare sentire la sua voce. «Con la salute della gente non si scherza», dice l’uomo, che oltre tutto lavora all’ospedale ed è molto sensibile a queste problematiche.
Tuttavia dall’Iradit non ci stanno e annunciano una denuncia. «Le accuse del figlio della donna non sono fondate - dice l’avvocato Andrea Morini - S’è trattato solo di un refuso legato al software usato dal centro che suggerisce le risposte da scegliere. In pratica, per una svista, sono rimaste quelle due righe finali. Ma è solo un errore formale. Ciò infatti non ha compromesso il risultato dell’esame. Anzi, quando il figlio della donna è andato a protestare, gli è stato offerto di ripetere l’esame gratuitamente per scrupolo, ma ha rifiutato e ha detto che sarebbe andato in ospedale. E ha aggiunto: “Se ci fosse qualcosa di sbagliato io e lei ci rivedremo. In realtà era tutto a posto».
Spiega l’accaduto il direttore del centro Iradit, il dottor Enrico Picchielli «Abbiamo aperto un’indagine interna per capire cosa sia successo - dice Enrico Picchielli - e stiamo valutando un provvedimento disciplinare verso l’ecografo».
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