Gioco
Mistral, identikit del porticciolo turistico
LIVORNO Un confronto tra enti pubblici e operatori economici sulle prospettive future dei porti turistici nel Mediterraneo e il ruolo strategico della nautica da diporto. Ieri mattina al Museo di...
LIVORNO
Un confronto tra enti pubblici e operatori economici sulle prospettive future dei porti turistici nel Mediterraneo e il ruolo strategico della nautica da diporto. Ieri mattina al Museo di Storia Naturale di Villa Henderson si è svolto uno degli appuntamenti conclusivi del progetto Mistral, finanziato con le risorse del programma "Italia - Francia Marittimo", che ha visto la nostra Provincia tra gli attori principali.
Durante l'incontro sono stati presentati ufficialmente i risultati dello studio finanziato con i fondi del progetto che ha permesso di realizzare una proposta di classificazione dei porti turistici dell'Alto Mediterraneo. «È uno strumento prezioso – apre Monica Mannucci, assessore provinciale alle politiche comunitarie – che ha permesso di approfondire logiche e dinamiche del settore. In questo modo sarà possibile portare avanti politiche di intervento mirate».
L'obiettivo di Mistral è quello di aumentare la competitività del settore attraverso una maggiore integrazione del sistema nautico di tutto il Mediterraneo. L’assessore regionale Gianfranco Simoncini ha confermato l'impegno della Regione a sostegno di infrastrutture e servizi portuali: «Ad oggi – sottolinea – abbiamo finanziato 50 progetti con 124 partner coinvolti. È giunto il momento di completare la spesa dei fondi comunitari, per consolidare quei 2408 posti di lavoro che il progetto ha generato».
Per Mannucci individuare punti di forza e consolidare le debolezze negli apparati produttivi « potrebbe finalmente permettere alla nautica da diporto quel salto di qualità indispensabile per attrarre presenze e creare posti di lavoro».
Per realizzare la classificazione è stata necessaria una lunga fase di rilevazioni in un caleidoscopio di realtà. Il risultato è una sorta di "decalogo" della buona gestione di un porto turistico. Fra i parametri più importanti c'è sicuramente la localizzazione del porto e dunque la sua naturale vocazione, le funzioni prevalenti, la natura del gestore e, al contempo, le relazioni con il territorio circostante. «Il caso più auspicabile è quello di una complementarietà con la realtà locale – concludono i relatori – il porto attinge dal territorio circostante alla ricerca di professionalità e servizi, e diventa così fonte di attività economiche e indotto».
Martina Corirossi
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