Il Tirreno

Livorno

«La giunta lavori e non faccia politica»

Romano (Idv): siamo pronti a sostenere chi fa scelte coraggiose ma nel Pd c’è chi si fa spaventare

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LIVORNO

L’astensione dei consiglieri comunali di Idv sulla variante urbanistica della Gran Guardia ha aperto l’ennesima frattura in maggioranza. Ieri il sindaco Cosimi ha dichiarato al Tirreno che «o c’è chiarezza sul sostegno a questa giunta oppure sarà inevitabile chiudere con due anni di anticipo questa esperienza di coalizione». Ha detto anche che «Sel sta facendo un’operazione di chiarezza al suo interno, non so se Idv stia facendo altrettanto, ma io vorrei sapere qual è l’Idv con cui devo discutere: se la linea è quella regionale è un conto, se invece è quella comunale...».

Ed ecco che i dipietristi gli rispondono per le rime. «Per me queste frasi sono incomprensibili - dice il capogruppo Andrea Romano – cosa c’entrano la linea regionale e quella locale? Non mi risulta che a livello regionale il partito si stia interrogando sul futuro del parcheggio al Moderno...». Ovvero quello che ha convinto Idv ad astenersi sulla variante: i dipietristi, infatti, prima dare il via libera all’operazione Gran Guardia (dove nascerà anche un negozio di abbigliamento) vogliono essere sicuri che i parcheggi che saranno eliminati da via Grande con il nuovo piano del traffico non saranno recuperati al Moderno, in piena Ztl.

Dopo l’astensione il sindaco ha riunito la giunta e l’assessore Bruno Picchi è stato tra i più severi con gli alleati. «La giunta – polemizza Romano – dovrebbe concentrarsi sulla vita amministrativa, lasciando la politica ai partiti. Ora c’è da lavorare. Anche Picchi ha da fare, gli diamo una mano, non ci sono problemi: Idv farà come sempre la sua parte, purché si faccia». Quanto al Moderno, «non si può spostare il problema dei parcheggi da una strada all’altra: si facciano scelte più coraggiose e saremo con la giunta». «Chi è – chiude – che la sostiene? Chi è pronto a fare scelte coraggiose o chi fa il cicisbeo e davanti al primo comitato fa marcia indietro? Nel Pd c’è chi si lascia subito spaventare». Il segretario, Benedetto Tuci, usa toni più pacati, ma non nasconde l’irritazione: «Sono convinto che stiano sbagliando nei confronti del nostro partito. Ci sono questioni che sono state gestite male: per questo chiediamo maggiore attenzione in sede preventiva e di coalizione». Detto questo, «resto convinto che l’alleanza tra Idv, Pd e Sel sia una speranza per questo Paese e per i diritti di cittadini e lavoratori». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web