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Livorno

«Da oggi siamo precari» Sos dal Goldoni per i tagli

di Ludovica Monarca
«Da oggi siamo precari» Sos dal Goldoni per i tagli

Il Comune rateizzerà in dodici mesi il milione di euro destinato al teatro Per la cultura bilanci in rosso. L’assessore Tredici: è rischio “amputazioni”

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«Non mi atteggerò come la vestale che difende il suo fuocherello». Dalla commissione cultura, l'assessore Mario Tredici lancia un messaggio chiaro ai consiglieri che presto dovranno approvare il bilancio: le scelte da fare saranno difficili e tutti ne saranno responsabili.

E per il settore della cultura le prospettive sono tutt'altro che rosee. «La spesa in questi anni - spiega l'assessore - è stata fortemente ridimensionata togliendo il 30% delle spese. Se ci sarà da tagliare ancora arriveremo alle amputazioni».

Gli obiettivi? L'assessore, prima dell'approvazione del bilancio non vuole sbilanciarsi, ma non perde l'occasione per rispondere agli albergatori che in questi giorni hanno dichiarato il loro scarso interesse per Effetto Venezia. «Il nostro obiettivo non è limitarci a riuscire a fare Effetto Venezia _ ha detto l'assessore _ ma creare una specie di cabina di regia che non costi e che riunisca un complesso di iniziative capaci di rilanciare la città e attirare i soggetti imprenditoriali. Ricordiamoci che in questi anni la priorità è stata data alla manutenzione delle strutture esistenti, Goldoni in primis».

La situazione del teatro cittadino, vero oggetto della commissione, è stata largamente descritta dallo stesso direttore generale della struttura, presente in sala insieme allo staff amministrativo del teatro come deciso nella precedente commissione di novembre.

Un discorso concreto quello di Bertini, per sottolineare l'importanza della cultura per lo sviluppo di una città e teso a evidenziare le tre emergenze della Fondazione Teatro Goldoni: manutenzione straordinaria per la salvaguardia del complesso teatrale, conferimento in conto Mezzi Propri disponibili per la copertura delle perdite pregresse e organizzazione della struttura con monitoraggio delle risorse. «In questi anni _ dice Bertini _ abbiamo lavorato incessantemente mantenendo un'alta qualità degli spettacoli, venendo incontro alla crisi economica abbassando i prezzi e siamo riusciti a mantenere un bilancio in pareggio. Il ritardo sull'approvazione di bilancio e lo scaglionamento in dodici mensilità del milione di euro che arriverà dal Comune ci rendono precari. Sarebbe meglio poter ricevere i soldi in un'unica tornata in modo da poterli gestire per ogni eventualità. Se partecipo a una corsa automobilistica e il gas arriva a scaglioni rischio di rimanere bloccato a metà gara».

Per conoscere la piega culturale che prenderà Livorno bisogna attendere ancora qualche giorno. Intanto Bertini lancia un messaggio: «I ministri Passera, Profumo e Ornaghi l'hanno detto chiaramente: in tempi di crisi l'economia ha bisogno di più cultura. E il Fus, per la prima volta dopo anni, non è stato toccato. Hanno fatto una scelta, adesso sta a noi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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