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Livorno

Barriere per bloccare i venditori abusivi

di Francesco Loi
Barriere per bloccare i venditori abusivi

Tirrenia, così gli ambulanti stranieri non potranno fuggire in pineta all’arrivo dei vigili. Il Comune: solo difesa della legalità

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TIRRENIA. Una barriera contro le fughe degli ambulanti stranieri, nella piazza principale di Tirrenia. Ci sta pensando il Comune di Pisa come sistema di contrasto all’abusivismo commerciale, soprattutto in vista della bella stagione. Secondo i programmi questa barriera dovrà essere collocata in piazza Belvedere. Il tratto è quello compreso tra il marciapiede opposto all'Hotel Continental e l'area a verde alle spalle degli stabilimenti balneari: il posto nel quale i venditori extracomunitari cercano di scappare più facilmente quando le pattuglie della polizia municipale svolgono i controlli. In poche parole, la barriera dovrà aiutare i vigili e bloccare gli abusivi. Un ostacolo fisico all’illegalità, un deterrente perché lì non ci siano più gli accampamenti della mercanzia. Ma anche una sorpresa forte. Magari, se si trattasse del nord-est, la notizia sarebbe una delle tante nel conflittuale rapporto tra amministratori, popolazione e stranieri. Qui però si parla di Pisa, Toscana, spesso avanguardia delle politiche dell’integrazione e della tolleranza.

Certo che, visto dalla parte dei commercianti di Tirrenia e delle loro associazioni, il problema è assai sentito e da tempo. Nei mesi primaverili ed estivi, sul marciapiede di piazza Belvedere, accanto alle bancarelle e alle postazioni autorizzate, sono tantissimi gli extracomunitari (quasi tutti senegalesi) che espongono la loro merce: borse, scarpe, cinture, molto spesso di griffe taroccate. Una fila ininterrotta che ostacola il passaggio (ma che ha anche una sua clientela). Nel periodo caldo sono frequenti i blitz dei vigili e non mancano momenti di tensione. L'episodio principale, la scorsa estate, aveva portato al sequestro di ottocento oggetti con marchio contraffatto per un valore di 15mila euro, con un vigile urbano ferito, un ambulante senegalese che brandisce una mazza e che alla fine viene spedito in carcere. «Occorre porre argine a un fenomeno ancora diffuso nella nostra città e sempre più controllato dalla malavita», era stato il commento del sindaco Marco Filippeschi. Tirrenia, così come l'area ed i dintorni di Piazza dei Miracoli, sono le zone di Pisa più critiche. L'idea della barriera viene anche come effetto delle richieste dei commercianti. «Siamo ancora in una fase di studio, ma vogliamo aiutare le forze dell’ordine e la polizia municipale», conferma l'assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli, che sta seguendo il progetto insieme al comando dei vigili. Da chiarire ancora alcuni aspetti, perché la zona ha diversi vincoli. «Dobbiamo verificare con la sovrintendenza cosa è possibile attuare - dice Serfogli - e poi dovremo confrontarci anche con l'Ente Parco». L'ipotesi principale è quella di una rete di recinzione tra il marciapiede e l'area verde. I vincoli paesaggistici però potrebbero far propendere per una soluzione in legno.

Dettagli, in confronto al significato dell’iniziativa. E soprattutto al vespaio che potrebbe provocare. «Se temiamo polemiche? No - risponde l'assessore - qualcosa dobbiamo fare per contrastare sia la piaga dell’abusivismo sia quello che spesso queste concentrazione provocano: degrado e piccole discariche a cielo aperto». Dopo che il Comune ha presentato il piano complessivo di interventi sul litorale, un plauso è subito arrivato dalla Confcommercio pisana che, tra l'altro, ha sottolineato proprio il varo del «piano contro l'abusivismo». In seguito agli ultimi episodi di tensione tra vigili e abusivi anche la Confesercenti si era fatta sentire: «Diamo finalmente un segnale di ritorno alla legalità». Gli stessi negozianti di Tirrenia erano tornati alla carica scrivendo una lettera alle autorità. La risposta, ora, è una barriera. Per Pisa, Toscana, una svolta.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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