Sicurezza
Spazio per 20 case nell’ex caserma
Il progetto degli occupanti di via Adriana, che però chiedono i soldi al Comune
LIVORNO
Trasformare l'ex caserma Del Fante da edificio militare a struttura di accoglienza e servizi. È questo il senso del progetto presentato dai giovani che dall'ottobre scorso occupano la struttura in via Adriana. Una "utopia concreta", la definiscono i ragazzi. Perché se da un lato gli avvenimenti degli ultimi anni non sono all'insegna dell'ottimismo (è dal 2009 che l'amministrazione lavora con l'Agenzia del Demanio di Firenze per ottenere la cessione in proprietà dell'immobile), dall'altro la volontà e l'impegno degli occupanti hanno permesso in pochi mesi di recuperare i locali abbandonati e di farne già ora un riparo per famiglie sfrattate, oltre che un luogo ricreativo e di formazione.
E quando il Comune avrà acquisito l'immobile, troverà pronta una serie di proposte già formalizzate. Proposte contenute in un progetto non campato in aria, ma basato su rilevamenti, planimetrie e sopralluoghi di tecnici specializzati. L'Unione Inquilini, che affianca il gruppo in questa iniziativa, si è avvalsa infatti della consulenza volontaria di alcuni architetti, che hanno verificato la fattibilità della riqualificazione degli spazi.
L'area della caserma è di 2550 metri quadri (1800 superficie coperta, 750 cortile interno). Le superfici dei due piani arrivano a 3500 metri quadri. E con alcune modifiche strutturali sarebbe ipotizzabile costruire un ulteriore piano di 1200 metri quadri. Le condizioni dell'immobile nel complesso sono buone, eccezion fatta per qualche problema di umidità o infiltrazioni. Ma i muri sono intatti e le fondamenta sane. Per questo, fermo restando la necessità di un impegno economico, ci sono margini ragionevoli per il ricorso all'autocostruzione da parte dei ragazzi e di soggetti volontari.
Per garantire la migliore utilizzazione degli spazi è stato costituito un "Laboratorio di progettazione partecipata", che ha l'obiettivo di proporre soluzioni per l'emergenza abitativa, ma anche idee per una serie di servizi culturali, ludici e sociali, da mettere a disposizione di tutto il quartiere.
La proposta prevede di dedicare un'area di 1500-2000 metri quadri agli alloggi, che ospiterebbero temporaneamente circa 15-20 nuclei familiari in attesa di una dimora stabile. La restante superficie sarebbe destinata invece a varie attività e servizi: una mensa, una cucina comune, un bar, locali per attività associative, laboratori artistici e artigiani, studi musicali. E ancora: un consultorio, una zona espositiva, una biblioteca e altri spazi multifunzionali. Il cortile interno potrebbe infine essere trasformato in un orto urbano.
La palla adesso passa al Comune. Unione Inquilini e occupanti dell'ex caserma Del Fante sperano di poter intraprendere la strada del confronto costruttivo con l'amministrazione. Affinché l'utopia possa diventare davvero concreta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
