Lutto
Nuova ondata di paraffina sugli scogli della Terrazza
La miscela bianca è ricomparsa ieri mattina e ha invaso pure i Tirreno e i Nettuno Labromare: «Avevamo pulito tutto, ma in mare potrebbe essercene ancora»
LIVORNO
Sorpresa. La paraffina è tornata sugli scogli della Terrazza Mascagni. Nel tratto di costa compreso tra l'Acquario e i bagni Tirreno e Nettuno, ieri si è spiaggiata una seconda ondata della marea bianca, avvistata la prima volta martedì alle secche della Meloria e avvicinatasi poi verso la costa.
Giovedì sera le squadre della Labromare e i tecnici della Protezione Civile avevano bonificato acque, scogli e insenature degli stabilimenti balneari invasi dalla miscela di idrocarburi (che a contatto con la terraferma si "attacca" come se fosse cera) aspirata con le potenti idrovore. Ma, evidentemente, la paraffina dispersa a largo non si era esaurita in quelle due tonnellate di materiale misto ad acqua prelevate nei giorni scorsi.
E così ieri mattina, durante un sopralluogo di verifica, c'è stata l'amara scoperta. Nella notte le correnti avevano portato a riva un'altra parte della miscela bianca (pur in quantità inferiore rispetto al primo spiaggiamento), e con essa un nuovo allarme ambientale. Gli addetti della Labromare sono tornati immediatamente al lavoro, sulla scogliera davanti alla Terrazza e dentro gli stabilimenti balneari . Hanno aspirato i filamenti che galleggiavano sulla superficie dell'acqua e hanno ripulito scogli e spiaggette dei bagni.
"Ieri sera (giovedì, ndr) - conferma Enzo Rapezzi, capocantiere Labromare - avevamo ripulito tutta la zona. Nella notte, però, il vento e la corrente hanno riportato le chiazze di materiale più o meno negli stessi punti, e al mattino abbiamo trovato di nuovo tutto bianco. In pratica dobbiamo ricominciare da capo". I lavori sembrano non terminare mai: "Come finiamo di bonificare un tratto di mare - prosegue - alziamo gli occhi e vediamo nuove piccole quantità di paraffina venirci incontro".
Non è da escludere che le aree interessate dal ritorno della marea bianca possano essere anche altre, seppur in minima parte. Piccoli residui galleggianti erano presenti infatti lungo tutto il versante della Terrazza e dentro l'insenatura lato bagni Pancaldi.
Nel pomeriggio c'è stato un altro sopralluogo di Arpat e Protezione Civile. In serata, al termine delle nuove operazioni, il materiale aspirato è arrivato a 3,2 tonnellate. Ma non si escludono ulteriori interventi nelle prossime ore. Il problema, infatti, è l'impossibilità di avere una stima precisa sulla quantità di paraffina ancora dispersa in mare.
L'unica soluzione, perciò, è quella di continuare a monitorare acque e coste ora dopo ora, giorno dopo giorno.
Giorgio Carlini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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