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Gallanti attacca il monopolio dei Neri: liberalizzare il mercato dei rimorchiatori

Gallanti attacca il monopolio dei Neri: liberalizzare il mercato dei rimorchiatori

LIVORNO «L'attuale modello monopolistico non appare più rispondente ai criteri di competitività ormai indistintamente richiesti da un moderno sistema portuale»: senza contare che non è più in linea...

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«L'attuale modello monopolistico non appare più rispondente ai criteri di competitività ormai indistintamente richiesti da un moderno sistema portuale»: senza contare che non è più in linea con la legislazione sulla concorrenza. Non potrebbe essere più duro l'attacco del presidente dell'Authority, Giuliano Gallanti, all'assetto dei servizi tecnico-nautici: in particolare il servizio dei rimorchiatori.

Nessun riferimento esplicito, a quanto è dato sapere, all'azienda Neri che gestisce il servizio nella specifica realtà livornese ma è evidentissimo cosa voglia dire Gallanti alla platea del seminario organizzato a Venezia dall'istituzione portuale.

E se non bastassero le parole dette dalla tribuna, la nota ufficiale dell'Authority livornese ribadisce che le posizioni del presidente Gallanti «non sono affatto lontane da quelle di Paolo Costa», paladino della battaglia anti-monopoli.

In ballo è il superamento dell'attuale sistema concessorio e tariffario: nel mirino è soprattutto il servizio di rimorchio perché, come dicono da Palazzo Rosciano, è «di gran lunga il più costoso tra i cosiddetti quattro servizi ancillari alla navigazione (battellaggio, pilotaggio, ormeggio e rimorchio)».

«Oggi l'utenza - tiene a sottolineare il presidente dell'Authority - è costretta a sostenere i costi di una eventuale cattiva capacità imprenditoriale dell'impresa di rimorchio»: oggi come oggi, quest'ultima «finisce paradossalmente per essere di fatto esonerata da gran parte del rischio di impresa con ricadute negative per l'utenza portuale».

A giudizio di Gallanti bisogna cancellare il modello della spesa storica («con gli aumenti stabiliti secondo i dati presentati unilateralmente dal concessionario del servizio di rimorchio»). Meglio stabilire un "price cap", cioè «un tetto massimo annuale tariffario sulla base dell'aumento del tasso di inflazione ridotto di una percentuale minima stabilita di produttività». E' solo così che, secondo il presidente livornese, si va verso una «maggiore competitività all'interno di un porto» e si induce «il concessionario ad aumentare l'efficienza della propria gestione operativa».

Mauro Zucchelli

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