Il Tirreno

Livorno

Trovato morto a 34 anni, giallo in Sudamerica

Federico Lazzotti
Trovato morto a 34 anni, giallo in Sudamerica

Il cadavere di Gianluca Carnieri trovato senza vita in un appartamento vicino a San José, capitale del Costa Rica. A dare l’allarme il padrone di casa: «Mi aveva chiesto di svegliarlo perché doveva tornare in Italia». I particolari sul giornale in edicola

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LIVORNO. La stanza a soqquadro e Gianluca Carnieri, 34 anni, sdraiato a terra, seminudo con la testa riversa sul pavimento e una chiazza di sangue intorno al viso. «Mi aveva chiesto di essere svegliato perché doveva andare all’aeroporto per tornare in Europa. Ma quando sono entrato era tutto in disordine, l’ho trovato così: a terra e senza vita». Giovedì mattina è stato il proprietario dell’appartamento, preso in affitto da una decina di giorni nella zona di Escazù, a sette chilometri dalla capitale del Costa Rica, San José, a trovare il corpo del trentaquattrenne livornese: pescatore durante l’estate e viaggiatore in inverno, spesso assieme all’amatissima compagna.

La Fuerza Publica sudamericana ha già aperto un’inchiesta sulla morte perché sono molti i punti oscuri della vicenda. Racconta al quotidiano costaricano Diario Extra l’ufficiale Mark Goméz che coordina le indagini: «Non escludiamo nessuna ipotesi, per il momento stiamo facendo tutti gli accertamenti del caso con i nostri esperti». In attesa dei risultati dell’autopsia, che è già stata disposta e dovrebbe svolgersi in queste ore, da quello che trapela, l’ipotesi più verosimile è che Gianluca Carnieri possa essere stato vittima di un’intossicazione da cocaina. All’interno dell’appartamento nel quale è stato trovato il corpo senza vita, la polizia avrebbe infatti rinvenuto alcuni ovuli di droga impacchettati e pronti per essere ingeriti. Questa scoperta, unita al biglietto aereo con il quale il pescatore livornese sarebbe dovuto tornare in Europa giovedì, ha fatto dedurre agli investigatori che Carnieri «potesse fungere da mulo per trasportare ovuli dal Sudamerica al vecchio Continente», scrive ancora il Diario Extra.

E uno di questi, durante la notte, si possa essere rotto nello stomaco e averlo ucciso. Una versione tutta da dimostrare e che lo stesso console italiano, interpellato dalla famiglia ha spiegato essere «una semplice ipotesi investigativa tutta da dimostrare». Anche perché le prime notizie arrivate agli amici livornesi parlavano addirittura di un «incidente stradale» come causa del decesso. L’unica certezza, per ora, è che Gianluca Carnieri fosse partito dall’Italia una decina di giorni fa dopo aver festeggiato, a fine gennaio, il suo trentaquattresimo compleanno. In Sudamerica – come confermano gli inquirenti – aveva affittato l’appartamento nella zona di Escazù, una località poco distante da San José.

«Gianluca adorava quei posti e la capitale è vicina a Montezuma, dov’è c’è una colonia di livornesi», spiega chi conosce questi ambienti. L’ultimo ad averlo visto vivo è stato il proprietario del residence al quale mercoledì aveva chiesto di essere svegliato la mattina seguente. Da quel momento in poi c’è un vuoto che gli inquirenti dovranno cercare di riempire. Possibile che qualcuno sia entrato nel suo appartamento e poi abbia messo in scena l’intossicazione? Oppure si sia trattato di un malore? Chi vuole bene a Gianluca, infatti, non crede alla versione fornita dalla polizia. Intanto i familiari si stanno organizzando per raggiungere il Costa Rica e seguire le indagini per risolvere il giallo e le operazione per riportare al più presto la salma in Italia.


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