Italia
Sei milioni per ricapitalizzare l’Aamps
Nell’assemblea straordinaria, Cosimi ha annunciato l’impegno del Comune. Via libera a Rosi
LIVORNO
L’assemblea straordinaria di Aamps, convocata ieri mattina nella sede di via Bandi, ha approvato la modifica dello statuto che prevedeva - così come aveva indicato il sindaco al consiglio comunale - la cancellazione del consiglio di amministrazione della società (attualmente presieduto da Massimo Cappelli) e la sua sostituzione con un amministratore unico.
Come anticipato ieri dal Tirreno, il nuovo numero uno di Aamps sarà Angelo Rosi ma la formalizzazione della sua nomina si avrà solo la prossima settimana. Rosi ha comunque già avuto modo di incontrare i dirigenti di Aamps, in particolare il direttore Carlo Ceccarelli, e di fatto si è già messo al lavoro per applicare il piano di risanamento. Comunque, prima di prendere formalmente le redini dell’azienda, il manager umbro incontrerà domattina Alessandro Cosimi per fare il punto sulla situazione.
Anche perchè il Comune, unico socio dell’azienda, si è impegnato a far fronte alle difficoltà di liquidità finanziaria in cui versa Aamps. Questo avverrà su due versanti. Il primo è già stato messo in atto attraverso il pagamento anticipato di tutta la Tia 2012 e di tutti i servizi extra-Tia per una cifra che ammonta a circa 2 milioni di euro.
In più, l’amministrazione comunale ripatrimonializzerà l’azienda con una cifra che andrà a sfiorare i sei milioni di euro. Questo impegno è stato apprezzato dai sindaci revisori di Aamps, e nel dettaglio dovrebbe concretizzarsi nella cessione di due terreni di proprietà del Comune: il primo, in zona Picchianti, del valore di 850mila euro, il secondo, in un’area che per il momento resta riservata, di valore stimato intorno ai 2.800.000 euro.
In più, è stato messo in campo anche un finanziamento di 2 milioni di euro che permetterà di acquisire nuovi strumenti con l’obiettivo di ridurre i costi del ciclo dei rifiuti urbani.
Tutto questo al fine di potenziare l’Aamps in vista dell’ingresso nella nuova società unica per la gestione dei rifiuti della Toscana costiera: un percorso che si concluderà a fine anno.
Al resto ci dovrà pensare Angelo Rosi. E la sfida che si appresta ad affrontare è di quelle da far tremare i polsi anche se, nella sua lunga esperienza professionale, il manager umbro ne ha viste di tutti i colori: se ha accettato l’incarico, vuol dire che è convinto di farcela. I fronti su cui lavorerà sono almeno tre: il recupero dei crediti vantati dall’azienda (bollette non pagate per circa 22 milioni di euro), la riorganizzazione del lavoro e un nuovo rapporto con le banche, verso cui Aamps è esposta per 17 m ilioni di euro.
Alessandro Guarducci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
