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Il dolore di Oriana, le sfide della Fallaci

Il dolore di Oriana, le sfide della Fallaci

Monica Guerritore al Goldoni con lo spettacolo “Mi chiedete di parlare” sugli ultimi giorni della scrittrice

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In occasione della festa della donna, giovedì 8 e venerdì 9 marzo, alle ore 21, al Teatro Goldoni, due grandi donne come Monica Guerritore e Oriana Fallaci saranno protagoniste, con lo spettacolo “Mi chiedete di parlare…” di un nuovo appuntamento della stagione di prosa organizzata dalla Fondazione Goldoni e da Menicagli Pianoforti.

Lo spettacolo, scritto e diretto dalla stessa Guerritore, dove l'attrice interpreta la figura di Oriana Fallaci, nasce da un'idea della nota giornalista del Corriere della Sera Emilia Costantini ed è tratto dagli scritti della Fallaci.

La Guerritore è affiancata sulla scena da Lucilla Mininno, mentre per la regia si avvale della collaborazione di Enrico Zaccheo. Attraverso un'interpretazione appassionata, Monica Guerritore si confronta con gli impeti, la solitudine, le battaglie di Oriana Fallaci trasmettendo la forza, la rabbia e il dolore che hanno permeato la vita di questa giornalista di fama internazionale, nonché scrittrice tradotta in tutto il mondo. "Una donna non muore se da un'altra parte, un'altra donna, riprende il suo respiro" dice Hélène Cixous, scrittrice e poetessa algerina. La Guerritore vuole riprendere il respiro della Fallaci, per raccontare una donna che per molti è stata scomoda ma sempre determinata e caparbia. Una donna dalla forte personalità, autrice di pagine memorabili della letteratura, che ha vissuto il lavoro di giornalista come una missione, dedicandovi tutta se stessa. Una moderna "guerriera" che niente poteva turbare. Una donna che si è sempre scontrata con la morte, da quella dei propri cari alla sua, per un male incurabile. Ma mentre questa è la Fallaci, Oriana era una donna diversa, riservata, che non si è mai concessa davvero al mondo, a coloro che le stavano accanto. Una donna che se ne stava rinchiusa nella casa di New York, che per lei era un rifugio, un'estensione di se stessa.

«Immagino una folle, piccola donna, che torna nel luogo della sua solitudine, quella casa di New York, ora non più sua, coperta di teli di plastica, in attesa di nuovi abitanti. Là, dove nessuno poteva entrare, si era rintanata Oriana, nell' ombra, mentre la Fallaci infiammava il mondo» spiega la Guerritore.

«Non guardatemi."- chiederà gentilmente alla fine del mio spettacolo - "Non guardatemi morire"». Info: Teatro Goldoni 0586.204237 Biglietteria 0586.204290 www.teatrogoldoni.it

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