Sicurezza
Il canile di Crespina è blindato
Impossibile entrare. Il gestore: «Gli animali sono sotto sequestro»
CRESPINA
Il canile dove è stato portato il branco di cani che ha dilaniato il corpo di Vito Guastella, il camionista di 50 anni di Alcamo, aggredito e ucciso nel piazzale di una ditta di autotrasporti a Biscottino di Collesalvetti è stato blindato. Difficile entrare.
Mentre si cerca di capire se il branco fosse solito stazionare abitualmente nel piazzale e per quale ragione nessuno sia intervenuto prima della tragedia, i sette cani, una volta sequestrati, sono stati affidati al canile gestito da Marco Mori e dai figli sulle colline di Crespina. Una struttura abbastanza nuova, nel mezzo della campagna, in una proprietà recintata a cui non si può facilmente accedere. Con questo canile privato è infatti convenzionato il Comune di Collesalvetti che, come succede per molti altri enti, non ha un canile municipale e i randagi trovati sul proprio territorio vengono affidati a strutture private.
«Non possiamo lasciare entrare nessuno nel canile – spiega il proprietario Marco Mori, allevatore di cani da caccia – questo ci è stato chiesto dai carabinieri di Livorno. I cani sono sotto sequestro e anche sotto osservazione da parte dei veterinari». È infatti stata attivata la procedura prevista quando un cane è protagonista di aggressioni. L’osservazione dura dieci giorni.
I sette meticci sono arrivati la sera della tragica fine del camionista. Erano stati sedati dai veterinari. Inizialmente gli animali, infatti, avevano atteggiamenti aggressivi e anche per una questione di sicurezza sono stati anestetizzati.
Stamani i veterinari dell’Asl 5 di Pisa, d’accordo con i colleghi di Livorno, andranno a fare un sopralluogo nel canile di Crespina, che si trova in una zona non proprio vicina al paese a cui si arriva da una strada sterrata, per verificare le condizioni dei sette randagi.
Finora i cani sono rimasti negli spazi a loro assegnati, che sono rigorosamente chiusi e a cui nessuno , a parte gli addetti del canile, può avvicinarsi. «Fino a quando i veterinari e l’autorità giudiziaria non ci daranno l’ok – spiega Mori - eviteremo di fare entrare persone nel canile. Magari si potrà fare su appuntamento. Ma in questa fase così delicata è meglio evitare. Tanto non c’è molto da vedere, i cani sono tranquilli, non stanno creando alcun problema». Il canile ora ospita 43 cani ed ha una capacità massima di 60 unità.
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