Gioco
I Sapori d’Italia, festa dei buongustai
In piazza XX settembre da oggi a domenica fa tappa la mostra mercato che tocca i principali centri storici
LIVORNO
Dalle Alpi alla Sicilia: sono innumerevoli le specialità gastronomiche e i prodotti tipici che possiamo incontrare (o meglio, assaggiare) percorrendo in lungo e in largo la nostra penisola.
Un bel viaggio alla ricerca delle migliori tradizioni agroalimentari regionali che potremo facilmente compiere curiosando fra gli stand che a partire da oggi sono allestiti in Piazza XX Settembre dove ha fatto tappa il tour "Sapori d'Italia", la mostra-mercato itinerante delle eccellenze gastronomiche che si fermerà per tre giorni nella nostra città restando sino a domenica.
Promossa da Mediafiere la mostra-mercato, che si fermerà nel corso del 2012 nelle piazze dei centri storici delle principali città italiane, propone una trentina di espositori, fra aziende agricole ed operatori commerciali, rappresentando gran parte delle regioni italiane.
Partendo dalle isole eccoci in Sicilia con i suoi dolci artigianali a base di mandorle, i cannoli ed i taralli, oltre ad una grande varietà di vini (marsala, zibibbo, Nero d'Avola, etc.). Da un'isola all'altra: andiamo in Sardegna dove incontriamo il celebre "pane carasau" (o "carta da musica), la pasta fregola, i malloreddus (gnocchetti sardi), la bottarga (uova di muggine o di tonno essiccate), tantissimi dolci tradizionali (pabassinas, seadas, sospiri, pirichittus, tiliccas, etc.), formaggi, salsicce, liquore di mirto e parecchi vini (Anghelu Ruju, Malvasia, Cannonau, Nuragus, Vermentino, Vernaccia, etc.).
Trasferendoci sul continente eccoci nelle Puglie ad assaggiare il Pane di Altamura, le orecchiette, le diverse varietà di olive da tavola, verdi e nere (Cerignola, Coratina, etc.) ed i rinomati oli di oliva.
Risalendo velocemente la penisola, attraversiamo la Toscana (anch'essa naturalmente ben rappresentata), puntiamo verso il Trentino Alto Adige dove fra i salumi si distingue lo speck e fra i vini il Müller-Thurgau. Restiamo ancora in vista delle Alpi, ma passiamo in Piemonte di cui potremo apprezzare i noti formaggi come il bra (tipico del cuneese), la robiola di Roccaverano (Asti), il tomino (prodotto esclusivamente con latte di capra) oppure il bettelmatt (proveniente dagli alpeggi della Val Formazza).
È poi lunghissimo l'elenco dei vini tipici delle colline piemontesi (barolo, barbaresco, barbera, grignolino, gattinara, etc.).
Nella vicina Liguria troviamo infine dolci come i canestrelli, pasta artigianale come le trenette e le trofie da abbinare tradizionalmente con il celebre pesto alla genovese, oli extravergini d'oliva e vini, fra i quali spicca sicuramente lo Sciachetrà, tipico delle Cinque Terre ed il cui nome sembra sia stato utilizzato per le prime volte nell'800 dal pittore macchiaiolo Telemaco Signorini.
La mostra-mercato, che comprende anche aceti, alimenti biologici, cioccolato, distillati, condimenti, salse, spezie e conserve, rimane aperta al pubblico dalle 10 alle 20. Ingresso gratuito; www.fierasaporiditalia.it
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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