Gioco
Costa, l’udienza diventa un business
Ristoratori e negozianti si mobilitano per l’invasione di giornalisti e naufraghi al mega incidente probatorio di domani
GROSSETO. Non è certo una kermesse, ma poco ci manca: è previsto per domani l’avvio dell’incidente probatorio dedicato al naufragio della Costa Concordia.
Sin qui nulla di particolare, se non fosse che l’evento è programmato, proprio a causa delle numerose parti in causa coinvolte, al teatro Moderno, unica struttura cittadina ad essere stata ritenuta, per il momento, idonea ad ospitare il tutto.
Il notevole afflusso di gente – si parla di diverse centinaia di presenze – ha dato vita a una vera e propria corsa da parte dei commercianti. Tutto è finalizzato a cogliere al volo l’occasione. Insomma, in tempi difficili come questi, avere l’opportunità di lavorare un po’ di più non è certo cosa da gettare al vento.
È però necessario fare molta attenzione e non farsi prendere troppo la mano: il rischio è quello che tutto questo attivismo possa passare per pura speculazione, un voler mangiare sopra le disgrazie altrui. Tutti gli esercenti con cui abbiamo parlato ieri ci hanno comunque assicurato che i prezzi dei prodotti in vendita resteranno, rigorosamente, invariati. Nessun aumento dunque in vista - ci mancherebbe altro - ma semplicemente una differente organizzazione della giornata.
«Solitamente – dicono Jacopo Mazzoni, titolare del Brunch cafè e Giacomo Ceccarelli del Big Pizza - il sabato a pranzo siamo chiusi, ma vista la grossa mole di persone che arriveranno in Maremma abbiamo scelto di rimanere aperti e offrire piatti espressi». Stessa strategia adottata da Maremma che Pizza, la pizzeria da sporto esattamente di fronte all’ingresso del teatro.
Anche dall’All American Arcimboldo, locale che si trova a pochi metri dal teatro Moderno, assicurano che, oltre al classico servizio dedicato al pranzo, sarà portata avanti «una ricca cena con un’ampia scelta tra insalate, panini e dolci che, solitamente, non si trovano durante gli altri giorni dell’anno». Un approccio decisamente propositivo, come quello di Maurizio Montomoli, di Pane e Companatico che aumenteranno «di 8-9 volte la quantità di prodotti ordinati».
Di parere leggermente diverso Giovanni Fabbri, titolare del negozio di alimentari in via Tripoli che prima pare frenare: «Un po’ di cose in più le prenderemo, ma senza esagerare», dice. Poi si sbilancia: «Se ci sarà molto movimento magari faremo orario continuato».
Anche i titolari della pizzeria Pollo d’Oro e della tabaccheria Olivieri sposano questa soluzione: «Apriremo come sempre al mattino. Se poi la gente sarà tanta, staremo aperti anche a pranzo ad oltranza». Certi di tirare sino a sera sono i titolari della tabaccheria Guerrini. «Faremo senza dubbio orario continuato», dicono.
Sono veramente molti, insomma, i negozianti che terranno comunque le serrande alzate diversamente dalla routine. A questi va ad affiancarsi chi lavorerà come sempre, seppur aumentando le scorte, come nel caso dei bar I quattro gatti, Axel, Barbetti e Porta Nova, oltre alla gelateria Planet. Il ristorante Lucignolo ha addirittura fatto circolare biglietti da visita personalizzati, con tanto di mappa e percorso per giungere dal teatro al locale.
Tutti insomma paiono mobilitati, ma esistono le eccezioni. «Questo è un evento sporadico - dice Leonardo Peccianti della Locanda De’ Medici - per carità, incassare qualcosa fa sempre bene, ma credo sia meglio curare il lavoro di tutto l’anno».
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