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Traffici a due velocità: 630 cassintegrati ma anche record di straordinari

Traffici a due velocità: 630 cassintegrati ma anche record di straordinari

Stiamo vedendo i piani di impresa dei 20 soggetti autorizzati allo svolgimento delle operazioni portuali e non possiamo più accettare i finti articoli 16, quelli che lavorano a giornata. Tutti devono...

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Stiamo vedendo i piani di impresa dei 20 soggetti autorizzati allo svolgimento delle operazioni portuali e non possiamo più accettare i finti articoli 16, quelli che lavorano a giornata. Tutti devono essere richiamati al rispetto della legge 84/94, non sono più ammesse eccezioni». Il presidente dell’Authority Gallanti è andato giù duro dopo che i sindacati hanno insistito sul rispetto delle regole in porto.

La questione è emersa nell’incontro a Palazzo Rosciano in cui sindacati, istituzioni e imprenditori hanno messo nero su bianco un nuovo piano di lavoro per cercare di tener testa ai guai del porto: già in dicembre scorso erano saltate fuori le cifre del bilancio in rosso dell’occupazione sulle banchine: 100 lavoratori in meno rispetto al 2010.

Si tratta di un «patto volontario – così lo definiscono all’Autorità portuale – che vincoli tutte le parti a definire un percorso condiviso per la gestione delle emergenze lavorative. E, sullo sfondo, il richiamo al rispetto delle regole in porto». La task force anti-crisi si era data due punti di riferimento: 1) sulla base del ricorso alla cassa integrazione e agli straordinari forniti dalle imprese, capire l’impatto della crisi; 2) mettere a punto le iniziative per ammorbidire la situazione di «centinaia di lavoratori che rischiano di perdere il posto».

A Palazzo Rosciano si ammette che « non c'è ancora chiarezza sulla effettiva quantità di ore in straordinario lavorate da ogni singolo dipendente all'interno di ciascuna impresa». Ma, benché sulla scorta di dati parziali, emerge la fotografia di «una forbice sempre più ampia tra chi, in presenza di una crescita dei traffici commerciali, ha raggiunto (e in certi casi superato) il tetto delle 250 ore di straordinari e chi invece ha messo in cassa integrazione più di qualche lavoratore». Quanti? L’istituzione portuale riferisce che «sono circa 630 i dipendenti che a rotazione hanno usufruito degli ammortizzatori sociali».

Sia Gallanti sia i sindacati giudicano «preoccupante» la situazione. Come uscirne? Il piano prevede la definizione di una "clausola sociale" che impegni tutti quanti a dare una mano per «l'eventuale assorbimento di tutti i lavoratori licenziati o sul punto di essere mandati a casa».

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