Sicurezza
Parascandola chiede il dissequestro del pc
GROSSETO L'avvocato Salvatore Parascandola di Napoli, già co-difensore del comandante Francesco Schettino, ha chiesto la restituzione dei documenti e del computer sequestrati alcuni giorni fa dalla...
GROSSETO
L'avvocato Salvatore Parascandola di Napoli, già co-difensore del comandante Francesco Schettino, ha chiesto la restituzione dei documenti e del computer sequestrati alcuni giorni fa dalla Procura di Grosseto, che ipotizza un infedele patrocinio da parte del legale. La vicenda è quella legata al servizio di Canale 5 del 10 febbraio scorso in cui venne mostrato il verbale di sommarie informazioni di Domnica Cemortan (assunte il 1° febbraio) ed è partito da quanto esposto dall'avvocato Bruno Leporatti, difensore del comandante. Secondo l'ipotesi della magistratura, Parascandola avrebbe causato un danno a Schettino mettendo a disposizione di terzi il verbale che avrebbe dovuto rimanere riservato. La notizia del sequestro era stata diffusa da un’agenzia venerdì della scorsa settimana.
Davanti al Tribunale del riesame è stato discusso il ricorso presentato dal difensore di Parascandola, l'avvocato Procolo Ascolese del foro di Napoli, cui si sono opposti i pm Maria Navarro e Alessandro Leopizzi, questi ultimi sostenendo la necessità di mantenere il sequestro.
Il sequestro risale al 15 scorso. La difesa lo ha impugnato sostenendo l'incompetenza territoriale: il luogo dell'eventuale messa a disposizione del verbale non sarebbe precisato (e nell'indeterminatezza occorrerebbe individuare il luogo di lavoro e residenza dell'indagato, cioè Napoli). Inoltre la difesa avanza alcune questioni formali sull'affidamento dell'incarico di fiducia a Parascandola da parte di Schettino: in altre parole, un difetto del reato.
Il Tribunale si è riservato la decisione, che sarà sciolta nel giro di pochi giorni. «Non posso dire nulla sulla vicenda - dice l'avvocato Ascolese - se non che si è voluto evidentemente mettere in discussione la credibilità di un professionista serissimo e molto stimato, specie nell'ambito di un foro - quello di Napoli - riconosciuto come la culla dell'Avvocatura nazionale».
Ancora per quanto riguarda Costa Concordia, ieri sopralluogo al Centro Fiere delle forze dell’ordine per il seguito dell’incidente probatorio: se sabato (conferimento incarico) potrà essere limitato il numero dei partecipanti, ciò non sarò possibile in sede di discussione. Occorre dunque uno spazio per ospitare eventualmente migliaia di persone.(p.s.)
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