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La tv in barca, ma senza pagare canone

La tv in barca, ma senza pagare canone

Verbali della Finanza ai proprietari. Sanzioni salate anche per la pesca illegale e per chi naviga senza assicurazione

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LIVORNO

In tempi in cui basta accendere il televisore per ascoltare appelli continui di conduttori di programmi e giornalisti ai telespettatori, sollecitati a pagare, seppure in ritardo, il canone Rai. E in tempi in cui la lotta all’evasione è senza frontiere, dai controlli sul pagamento delle tasse non sono certo esenti le barche, obbligate per legge a far fronte anche al famigerato canone.

A far sì che la legge sia rispettata ci ha pensato il Roan, Reparto operativo aeronavale, della Guardia di Finanza. Gli uomini, guidati dal colonnello Italo Spalvieri, nel 2011 hanno scoperto 25 omessi pagamenti di canoni speciali Rai per apparecchi televisivi montati su imbarcazioni e navi adibite ad uso esclusivamente commerciale.

Ciò vuol dire che a 25 proprietari di navi è stata contestata una sanzione iniziale di 3mila euro, a cui s’è poi aggiunto il pagamento dell’evasione quantificata dalla Rai. Per legge infatti le barche di tipo commerciale, come per esempio quelle prese a noleggio e così via, sono tenute a pagare 400 euro più 256 di tasse. Solo che le imbarcazioni controllate, pur avendo a bordo grandi e tecnologici televisori, non pagavano le tasse dovute.

Ma questa è solo una delle numerose attività svolte nel 2011 dalle 12 unità navali del Roaa di Livorno: 800 le missioni a mare, 9mila le miglia percorse con il fermo e l’ispezione di 2.200 natanti da diporto di vario tipo e con la scoperta, con successivo verbale, di 400 irregolarità di natura amministrativa e penale.

In particolare, tra gli interventi in mare più incisi ci sono i controlli sulla pesca abusiva, cioè svolta entro tre miglia dalla costa: sono 18 (di cui quattro di proprietà di livornesi) i pescherecci sorpresi ad effettuare la pesca a strascico illegale. Le fiamme gialle hanno sequestrato 36 reti e varie attrezzature di bordo. Per un totale di 45mila euro di sanzioni.

E non è tutto: livornesi ribelli anche per quanto riguarda le assicurazioni sulle barche, come del resto avviene spesso anche sulle autovetture. I militari della Finanza hanno scovato tre natanti da diporto e dieci motori non coperti da assicurazione che è obbligatoria per la circolazione. Per questo, imbarcazioni e motori sono stati sequestrati e i proprietari multati di 2000 euro ciascuno.

Non sono mancate le verifiche a lussuose imbarcazioni: i finanzieri guidati da Spalvieri hanno trovato 5 marinai impiegati a bordo, ma a nero. Per questo sono scattate le maxi sanzioni da 1.500 a 12.000 euro per ciascuno, a carico di comandanti di bordo e armatori.

Sono poi stati effettuati 450 controlli su imbarcazioni di lusso noleggiate o di proprietà (di cui 104 con un valore commerciale compreso tra 500mila e 1 milione di euro) in uso a imprenditori, liberi professionisti e personaggi del mondo dello sport di varie parti d'Italia, che sono stati segnalati ai var reparti competenti per verificare la posizione fiscale.

Lara Loreti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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