Sicurezza
Dà fuoco alla casa e dice alla madre «Brucerai con me»
Arrestato dalla polizia per rogo doloso e tentato omicidio La mansarda è stata dichiarata inagibile dai vigili del fuoco
LIVORNO
Prima si è sdraiato per strada lungo il tratto urbano della vecchia Aurelia, poi ha dato fuoco al proprio appartamento minacciando anche la madre: «Voglio morire e tu brucerai con me». Detto fatto: il giovane, un livornese di 27 anni, di origine indiana, dà fuoco al materasso di casa, una mansarda in via San Simone. Il fatto è successo nella notte tra martedì e ieri. Il giovane è stato arrestato per incendio doloso aggravato e tentato omicidio.
Alte fiamme escono dal terrazzo e invadono il tetto tanto che i due - madre e figlio - sono costretti a scappare in strada. A dare l’allarme alla polizia e ai vigili del fuoco sono stati i vicini, terrorizzati dalla vista del fuoco. Quando sul posto, alle 4.10, arrivano le volanti della polizia, i due sono già in salvo. Ma l’abitazione dove vivono viene sgomberata dai tecnici dei vigili del fuoco e la mansarda è inagibile.
Ma questo è solo l’epilogo di una notte folle iniziata alle 2. Il primo intervento della polizia è stato necessario quando il giovane è stato trovato sdraiato per strada all’angolo tra via Machiavelli e via dell'Ardenza, alla Rosa. La polizia si rende subito conto del fatto che il giovane ha alzato un po’ troppo il gomito e lo invita ad allontanarsi. Lui si alza e sembra che l’allarme sia rientrato. Mezzora dopo, nuovo intervento delle volanti nello stesso posto. A quel punto la polizia allerta il 118 e affida il ragazzo a un’ambulanza del 118 per le cure del caso e gli contesta l’ubriachezza (multa di 103 euro). Tuttavia alle 4 ecco un’altra chiamata al 113, per un incendio all’Ardenza, in via San Simone. Le fiamme avvolgono la mansarda e, secondo la ricostruzione della polizia, sono state appiccate dal giovane. La madre è sconvolta e racconta alla polizia che il figlio è rincasato in tarda notte arrabbiato per una multa presa dalla polizia per l’ubriachezza. A quel punto, il 27enne avrebbe iniziato a danneggiare la camera a calci, finchè, con una bottiglia di alcol, ha appiccato il fuoco al letto: «Voglio morire - ha gridato il giovane alla madre - e tu brucerai con me». Oltre ai due, anche numerosi vicini sono stgati fatti evacuare da cas aper precauzione, ma per fortuna nessuno si è ferito o è rimasto intossicato.
I vigili del fuoco hanno lavorato per due ore per spegnere l’incendio e hanno diffidato l’uso della mansarda che è inagibile.
Per il giovane sono scattate le manette per incendio doloso e per tentato omicidio nei confronti della madre, messa in pericolo con le fiamme.
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