Il Tirreno

Livorno

Sbranato dai cani. La moglie in camera mortuaria

Lara Loreti
Sbranato dai cani. La moglie in camera mortuaria

La moglie di Vito Guastella, arrivata a Livorno dalla Sicilia, è stata accompagnata dai parenti in camera mortuaria per il difficile momento del riconoscimento

1 MINUTI DI LETTURA





Sono arrivati in città dalla Sicilia i parenti di Vito Guastella, il camionista di 50 anni sbranato da un branco di cani ieri mattina sull'Arnaccio. La moglie disperata, accompagnata dai parenti, s'è recata in camera mortuaria per il difficile momento del riconoscimento. I due si erano sentiti ieri mattina poco prima dell'aggressione da parte dei cani. Erano le sette quando Vito aveva parlato con la sua metà e le aveva detto che si stava recando al parcheggio per prendere il rimorchio per poi andare a fare un carico.

Una vita fatta di lavoro quella di Guastella: mancava da casa da un po' di giorni perché aveva dovuto girare l'Italia per la sua atttività di autotrasportatore. E l'altra notte l'aveva trascorsa in un paesino vicino a via dell'Arnaccio 61, dove ha sede il parcheggio gestito dalla ditta Di Leo e dove poi è avvenuta la tragedia. Dopo le 7.30 la moglie ha di nuovo chiamato il marito per sapere come procedeva il lavoro, ma a quel punto lui non ha più risposto. Intanto proseguono le indagini dei carabinieri, che sono al lavoro per ricostruire da chi fossero gestiti i cani e per accertare le eventuali responsabilità.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web