La protesta
Nuovo psicodramma Idv e Pd ai ferri corti dopo la Gran Guardia
Altre tensioni in maggioranza, intanto la città è paralizzata Cosimi: «Problema serio, così non si può andare avanti»
LIVORNO
Alla prima difficoltà - una diversa valutazione sull'uso dell'ex Cinema Moderno - il gruppo consiliare in Comune del Pd (più Sinistra e Libertà) e quello dell'Idv sono andati ognuno per contro proprio. Mandando così in frantumi la pace che era stata sancita appena un paio di settimane fa. Cose che capitano quando non si riesce a fare chiarezza nei rapporti politici e questo, ormai, avviene puntualmente da diversi mesi nella coalizione di centrosinistra che sostiene Cosimi.
Con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti: dallo scorso agosto i continui litigi e le conseguenti crisi tra Pd, Idv e Sel - con il sindaco che minaccia ripetutamente di mandare tutti a casa per poi limitarsi a qualche rimprovero… - hanno di fatto paralizzato l'attività amministrativa. E la riprova si è avuta nel consiglio comunale di lunedì: l'Idv, contrariata dalla decisione del sindaco di destinare parte dell'ex cinema Moderno a parcheggio pubblico a rotazione (per compensare gli spazi per la sosta che verranno eliminati da via Grande) si è astenuta a sorpresa sia sull'approvazione della variante urbanistica, sia - soprattutto - sul voto per renderla immediatamente esecutiva. E così il provvedimento, seppur approvato, diventerà efficace soltanto fra un mese. Questo significa che l'accelerazione impressa ieri mattina all'iter del procedimento - e sostenuta proprio dai capigruppo di Pd e Idv - ha avuto l'effetto contrario: se la variante fosse stata discussa, come previsto, nella prossima seduta del consiglio, con tutta probabilità ci sarebbero stati i 21 voti necessari per l'immediata esecuzione. Insomma, sarebbe bastato attendere qualche giorno per non perdere un mese… Un esito incredibile se si pensa che è arrivato a distanza di sette mesi dall'adozione dell'atto: possibile che in tutto questo tempo, le forze di maggioranza - Pd, Sel e Idv - non siano riuscite a mettersi d'accordo su uno dei pochi provvedimenti deliberati dalla giunta? «Ma noi siamo favorevoli alla riqualificazione del centro che passi anche dalla riapertura dell'ex-Cinema Teatro - chiarisce Andrea Romano, capogruppo Idv - Tuttavia abbiamo legato fin dall'inizio a questo progetto una revisione della viabilità nella zona, che garantisca una maggiore vivibilità urbana e minore traffico, anche per rilanciare l'uso del mezzo pubblico.
Dopo mesi e mesi di trattative estenuanti, finite con un accordo di maggioranza molto preciso, nessuno in consiglio ha smentito, neanche su esplicita richiesta, un pasticcio tra amministrazione e commercianti per evitare proteste più o meno orchestrate dalle opposizioni, che vedrebbe una "compensazione" di posti auto tolti da una parte e rimessi da un'altra, vanificando così ogni sforzo per riqualificare la zona liberandola da caos, smog e pericoli». L’ipotesi a cui si riferisce Romano è appunto quella della trasformazione dell’ex cinema Moderno in un parcheggio che almeno in parte sarà a rotazione.
Ipotesi che è sostenuta dal sindaco: resta da capire il numero dei posti di questo parcheggio e le modifiche alla viabilità per creare un accesso alla strutturea che si trova dentro la Ztl. «Ma questi sono problemi tecnici - dice Alessandro Cosimi - In realtà, in questa vicenda c’è un serio problema politico: gli elementi di distinguo in una coalizione vanno bene, e in fatti Idv aveva dato un segnale astenendosi sul provvedimento. Ma l’astensione sull’immediata esecuzione è grave: stiamo parlando di responsabilità gestionale . Così non si va avanti: ognuno ne tragga le conseguenze».
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