Il Tirreno

Livorno

Tirrenica, sindaci in guerra «Sat garantisca pedaggi e opere»

Vertice in Provincia con gli amministratori di tutta la costa: ok all’autostrada ma senza tagli Kutufà: pedaggio carissimo, indiscutibile l’esenzione per i residenti. Chiesto un incontro urgente

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LIVORNO. «Se le condizioni restano quelle messe sul tavolo dalla Sat per noi il progetto diventa insostenibile: ci opporremo con tutti i mezzi che abbiamo per non andare a peggiorare la qualità di vita dei nostri territori». Promettono battaglia i sindaci e gli assessori dei comuni della costa che ieri mattina si sono riuniti in una delle sale della Provincia, insieme al presidente Giorgio Kutufà. Sul tavolo il braccio di ferro sul futuro dell’autostrada Tirrenica (quella che dovrebbe collegare Rosignano a Civitavecchia, senza più parlare del Lotto Zero) dopo le modifiche al progetto presentate da Sat nell’ambito del procedimento di valutazione d'impatto ambientale.

All’incontro - presenti, oltre a Kutufà e all’assessore Piero Nocchi, il sindaco Andrea Franchi e l'assessore Margherita Pia (Rosignano), il sindaco Stefano Benedetti e l'assessore Gianluca Barbato (Cecina), Fiorella Marini (sindaco Bibbona), Rossana Soffritti (Campiglia), Roberto Callaioli (vicesindaco Castagneto), Lido Francini (vicesindaco Piombino) - la discussione si è concentrata su tre aspetti: pedaggio, tragitto e opere compensative. «Già nel marzo 2011 – rivendica Kutufà – scrissi al presidente della Regione e al ministro Matteoli sottolineando che il progetto che stava venendo avanti non era accettabile». «I comuni del territorio – continua - chiedono garanzie sull’esenzione per i residenti: dei cinque anni ipotizzati da Sat non se ne parla proprio, tanto più se si considera che quello della Tirrenica diventerebbe il tratto di autostrada più caro d’Italia». Con quasi 20 centesimi a chilometro.

In Val di Cecina, in particolare, chiedono la garanzia di spostarsi gratis in un raggio di 30 chilometri, anche per evitare che i mezzi si riversino sulla vecchia Aurelia.

«In più – riprende Kutufà – tutti i rappresentanti del territorio considerano inaccettabile la sospensione della realizzazione dell’opera nel tratto che va da Grosseto a Orbetello: si fa l’autostrada dove non serve e si evita dove serve? A questo punto è irrinunciabile un'attenta analisi dei costi-benefici di questa autostrada che prevede pedaggi fra i più cari in assoluto, senza certezze di esenzione per chi vive intorno».

C’è poi la partita delle opere compensative, altro punto interrogativo. Ogni territorio spinge per sé. «Non siamo contrari all’autostrada – dice ad esempio il vicesindaco di Castagneto, Callaioli – ma per noi il cavalcaferrovia di Marina è irrinunciabile». «Non vogliamo che il traffico si riversi sulla viabilità ordinaria che non c’è», gli fa eco il sindaco di Cecina, Stefano Benedetti. Intanto in Val di Cecina chiedono garanzie sull’esenzione che era stata promessa per il nuovo tratto Vada-San Piero a Palazzi. Anche per questo Provincia e Comuni hanno chiesto un incontro urgente a Sat.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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