Tariffe da ko, ferme le bisarche «I padroncini sono in ginocchio»
LIVORNO Sono sul piede di guerra i proprietari delle bisarche che trasportano auto nuove: in questi giorni molti mezzi si sono fermati sul piazzale della Sintermar e in Darsena per chiedere regole e...
LIVORNO
Sono sul piede di guerra i proprietari delle bisarche che trasportano auto nuove: in questi giorni molti mezzi si sono fermati sul piazzale della Sintermar e in Darsena per chiedere regole e tariffe nuove. Il settore, come si legge sui volantini distribuiti da Trasportounito, è in ginocchio e proteste spontanee sono scoppiate a Civitavecchia e a Livorno.
I bisarchisti sono una nicchia dell'autotrasporto, ma proprio per questo possono facilmente bloccare la consegna di autovetture. La distribuzione delle auto, in Italia, avviene in due passaggi: le case automobilistiche affidano l'intero lavoro a pochissimi operatori che e loro volta effettuano il trasporto con mezzi propri e avvalendosi di “padroncini” specializzati. Proprio i padroncini hanno deciso di incrociare le braccia «perché ci pagano circa 1 euro a chilometro, ma tra gasolio e autisti ne spendiamo almeno 1.80: se il governo non interviene alimenta il proliferare di committenze fuori legge e contrabbando». Il traffico non tornerà alla normalità fino a quando non otterranno un tavolo al ministero.
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