Gioco
Camionista muore sbranato da un branco di cani al Biscottino
L’uomo è stato trovato steso per terra in via dell’Arnaccio, prima del Biscottino dilaniato dalle ferite dei morsi dei cani
Un camionista di 50 anni sbranato dai cani randagi. L’uomo è stato trovato stamani steso per terra in via dell’Arnaccio (nel piazzale della ditta Marco Polo), prima del Biscottino dilaniato dalle ferite dei morsi di 9 cani. Si tratta di un siciliano, Vito Guastella, che lavora per la ditta Di Leo.
In base alle ricostruzioni dei carabinieri, il camionista stava agganciando un rimorchio quando è stato aggredito. Dalle tracce di sangue trovate sul terreno, l'uomo avrebbe tentato di scappare dalla ferocia dei cani, ma il suo tentativo è stato inutile. Il branco sarebbe riuscito a entrare nel piazzale da un'apertura nella recinzione. A trovare il corpo ormai privo di vita è stato un dipendente della ditta Di Leo.
Una donna romena che abita in una ruolotte nelle vicinanze, che a quanto pare dà da mangiare ai cani, è stata sentita dai carabinieri: non è chiaro infatti se abbia assistito all'aggressione da parte del branco. La donna rischia di essere indagata per omicidio colposo ed è stata portata in caserma dove sarà ascoltata dagli inquirenti. Insieme a lei sono stati portati in caserma anche due dipendenti della ditta Fratelli Santini adiacente al piazzale: a loro sarà chiesto di ricostruire la vicenda.
I cani sono stati catturati e affidati ai veterinari dell'Asl: si tratta di cani meticci di media/grossa taglia simili a dobermann da considerarsi come non-randagi in quanto, per legge, appartenenti al proprietario del terreno nel quale abitualmente dimoravano. Messa sotto sequestro l'area in cui si è verificata l'aggressione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Collesalvetti, i militari del nucleo investigativo per i rilievi, il medico legale, Damiano Marra e il pm Gianfranco Petralia. Inutili i soccorsi dell’ambulanza inviata dal 118: il medico non ha potuto fare nulla. L’autopsia chiarirà le esatte cause del decesso.
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