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Pdl, Barabino ha deciso Malanima sarà il suo vice

di Juna Goti
Pdl, Barabino ha deciso Malanima sarà il suo vice

Presentata la lista con i 15 nomi da inserire nel direttivo del partito in vista del congresso di domenica: in vetta c’è Gragnoli, Guastalla torna in pista

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LIVORNO

Appena si chiudono le liste, allo scoccare della mezzanotte, i telefoni iniziano a squillare. Ed ecco le prime sorprese. L’avvocato Paolo Barabino - capogruppo in consiglio comunale a Cecina - ha inviato a Roma il listino bloccato con i nomi dei quindici politici che dovrebbero comporre la prima metà del nuovo coordinamento provinciale del Pdl.

Dovrebbero, perché almeno stando a quanto riferito dalle stanze della capitale, fino alle 22.30 di ieri nessuno, da Livorno, aveva inviato liste alternative a quella di Barabino. In altre parole il cecinese dovrebbe essere l’unico candidato al congresso in programma per domenica. Salvo colpi di scena da Cenerentola.

I giochi, almeno per l’avvocato, sono fatti: vicoordinatore è Massimo Malanima, segretario dell’Msi negli anni Ottanta, uomo di An, consigliere provinciale dopo le dimissioni di Giorgio Majoli. Primo nome della lista è invece quello di Benito Gragnoli, altro consigliere provinciale, uomo dell’ex ministro Altero Matteoli, da mesi in guerra con la capogruppo Costanza Vaccaro.

Chissà cosa penserà la lady del partito di un’altra faccia data per certa nella lista: è quella dell’ex segretario dell’Udc, Piero Di Francesco, che cedette la poltrona proprio alla capogruppo, quando ancora non era scesa in campo col Pdl.

Nel listino bloccato di Barabino si mescolano l’area centrista, gli An di Matteoli e quelli di Amadio (anche se non ci sono i consiglieri comunali Roberto Russo e Maristella Bottino, che comunque potrebbero rientrare nella lista dei 15 da eleggere per completare il direttivo). Ma forse la sorpresa più grande è quella di Guido Guastalla, che dopo la corsa a sindaco contro Cosimi e l’avventura finita male con la lista civica di Marco Taradash (non è stato eletto in Comune), torna in pista nel gruppo di Barabino. «Perché no – conferma dall’altra parte della cornetta – ho grande stima di lui, è l’ultima spiaggia per questo partito prima del naufragio». Ma il giorno del congresso, c’è da scommetterci, se ne vedranno delle belle.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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