Il Tirreno

Livorno

Dieci coltellate per la coca, è grave

di Lara Loreti
Dieci coltellate per la coca, è grave

Sale in auto con due magrebini in centro, ma qualcosa va storto. Aggredito selvaggiamente in via di Monterotondo

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LIVORNO

Rannicchiato a bordo strada, sanguinante e col volto tumefatto per le ecchimosi. Le gambe e i glutei massacrati da dieci coltellate. Un giovane di 31 anni ieri notte è stato trovato dalla polizia in gravi condizioni in via di Monterotondo, all’angolo con via di Popogna. Tutto per un disguido su una dose di cocaina. A ridurlo in quelle condizioni sarebbero stati dei magrebini da cui il 31enne, inutilmente, avrebbe cercato di scappare. Inseguito e raggiunto da due di loro, è stato pestato e accoltellato. Non solo: lo hanno anche rapinato, derubandolo del cellulare e di 350 euro. Ora il ragazzo, sotto choc per l’aggressione subita, è ricoverato in Chirurgia in serie condizioni, ma per fortuna non è in pericolo di vita. Fino a ieri a ora di pranzo è stato sottoposto a vari accertamenti.

Tutto inizia in piazza Mazzini. Sono circa le due e mezzo quando il giovane, che ha trascorso la serata con amici, si sgancia dal gruppo per andare in piazza Mazzini per incontrare dei magrebini. Secondo la ricostruzione emersa dalle testimonianze raccolte, il livornese vuole comprare della cocaina. Non è chiaro se l’acquisto sia a scopo di consumo personale o se il giovane voglia rivenderla. Fatto sta che il ragazzo e i magrebini si incontrano nei giardini di piazza Mazzini, zona “calda” per gli spacciatori. Il gruppetto decide di andare insieme in un “posto” per definire l’affare e soprattutto per prendere la coca. E così il trentunenne sale su un’auto con i nordafricani. Destinazione: la collina di Monterotondo, posto non ideale di notte.

Fatto sta che, quando sono quasi arrivati a destinazione, qualcosa comincia ad andare storto. Non è chiaro cosa faccia scattare il litigio tra il livornese e i magrebini: molto probabilmente non si trovano d’accordo sulla compravendita della roba. La situazione precipita una volta che il gruppo giunge a Monterotondo, dove scatta la violenza. Il giovane, in base a quanto emerso, si sente minacciato e così in qualche modo riesce ad uscire dalla macchina. Ma la sua fuga dura poco: il 31enne viene raggiunto da due nordafricani che lo picchiano a sangue. Non solo: uno di loro ha un coltello e non esita a utilizzarlo, colpendo il livornese con una decina di fendenti a glutei e cosce. Un’aggressione che ha l’aria di un avvertimento, secondo gli esperti: accade spesso, infatti, che nel mondo della droga i magrebini usino questo sistema per intimidire il pusher o comunque l’acquirente colpevole di qualche sgarro. Un caso analogo c’è stato a novembre in via Masi, vittima un tunisino ferito da connazionali per una storia di droga.

Dopo l’aggressione, i magrebini hanno derubato il giovane dei soldi - 350 euro - del cellulare e delle chiavi di casa. Poco dopo, verso le 3.15, l’hanno trovato le volanti della polizia e poi la Svs lo ha portato in ospedale. Sul caso sta indagando la squadra mobile. La dinamica di quanto accaduto è ancora tutta da verificare così come il movente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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