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Pistola e volto coperto Anziano rapina le poste

di Lara Loreti
Pistola e volto coperto Anziano rapina le poste

Irrompe nell’ufficio di Montenero e minaccia tutti, poi scappa con mille euro Il blitz all’apertura, poi la fuga a piedi. Le volanti della polizia setacciano la zona

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Pistola in mano, cappello e sciarpa a travisare il volto: un anziano ieri mattina ha fatto irruzione all’ufficio postale di Montenero, all’altezza di piazza della Carrozze. L’uomo, che secondo la descrizione fornita alla polizia, era di altezza media, sui 65-70 anni e con un giubbiotto scuro, è riuscito a farsi dare mille euro dalle due cassiere, che, terrorizzate, non hanno potuto opporsi. Un particolare utile alle indagini della polizia è che le donne rapinate hanno notato che il ladro aveva i capelli un po’ lunghi brizzolati. Sotto il cappellino, infatti, come emerso dai racconti delle vittime, si vedevano uscire delle ciocche di capelli grigi.

Quando il malvivente è scappato le dipendenti delle poste erano così spaventate che si sono chiuse dentro, in attesa dell’arrivo della polizia.

Tutto è successo alle 8.25 quando all’interno della sede c’erano poche persone in quanto l'ufficio era aperto da pochi minuti. L’anziano è entrato all’improvviso e non ha dato alle due donne neanche il tempo di rendersi conto della situazione. In un batter d’occhio il rapinatore ha tirato fuori la pistola e l’ha puntata contro le due donne. Quindi, ha intimato loro di consegnargli il denaro. In cassa c’erano circa 800 euro. L’uomo ha anche ordinato a una della due cassiere di sistemare i soldi in un sacchetto prima di consegnarglieli. E così è stato. Nel giro di pochi minuti, la vittima ha svolto l’operazione, sempre sotto minaccia della pistola. Poi, una volta preso il malloppo, il malvivente è andato via di corsa. Ma le due dipendenti non hanno fatto in tempo a vedere le modalità di fuga. Lui è sparito nel nulla, mentre le donne, in preda al panico, hanno chiuso la porta dell’ufficio a chiave e hanno chiamato il 113.

In pochi minuti, sul posto sono arrivati gli agenti delle volanti che hanno svolto i primi accertamenti. Poi a Montenero sono giunti anche gli investigatori della squadra mobile e i tecnici della scientifica per i rilievi. Gli esperti hanno effettuato delle verifiche a caccia di impronte che il rapinatore potrebbe aver lasciato sulla porta o sul banco. La mobile sta anche analizzato i filmati girati dalle telecamere interne dell’ufficio.

Quanto all’arma, in base alle testimonianze raccolte dalla polizia, si tratterebbe di una pistola a tamburo marrone, con delle parti in legno, molto probabilmente vera.

Il malvivente, secondo la polizia, per entrare in azione ha approfittato del fatto che l'ufficio postale di Montenero sia piuttosto isolato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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