Sicurezza
Maxiretata in piazza della Repubblica. I commercianti: «Ora non ci abbandonate»
Gli esercenti non nascondono la loro soddisfazione. Perché, dicono, «dopo anni di trascuratezza e omertà, qualcosa comincia a cambiare»
LIVORNO
«Ben vengano i controlli. Tuttavia, gli interventi delle forze dell’ordine devono essere continui. Altrimenti la situazione non cambierà mai».
Lo dicono in coro i commercianti di piazza della Repubblica, all’indomani della maxiretata di carabinieri e polizia, che per oltre cinque ore (dalle 20 all'una di notte) hanno svolto verifiche a tappeto nella zona tristemente nota alle cronache locali per problemi di spaccio e malavita.
Gli esercenti non nascondono la loro soddisfazione. Perché, dicono, «dopo anni di trascuratezza e omertà, qualcosa comincia a cambiare». Ma le preoccupazioni restano: negozianti e residenti sanno bene che non basta un’azione sporadica per arginare aggressioni, rapine e cattive frequentazioni. I blitz delle ultime settimane, insomma, sono un ottimo inizio, ma pur sempre un primo passo che, senza un seguito, non risolverà i problemi del quartiere.
«Male non fare, paura non avere - dice la signora Katiuscia della Gelateria Popolare - Chi come noi non ha nulla da nascondere non può che essere felice per le retate». La situazione, spiega, era sempre più insostenibile. «Per questo noto con piacere - prosegue - che i controlli si ripetono a distanza di poco tempo. È importante continuare su questa strada. E fare in modo che chi compie un reato sconti la pena senza tornare subito in libertà».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Fabio, dello studio fotografico all’angolo tra la piazza e via Grande: «È difficile trovare qualche negoziante in disaccordo con quanto fatto dalle forze dell’ordine. La criticità della zona è conosciuta da tempo, lo spaccio per strada è diventato una consuetudine. Solo con controlli mirati e azioni ripetute nel tempo si potrà ottenere qualche risultato».
Cambiano le attività commerciali, ma i pareri sono gli stessi. «Ci siamo trasferiti qui a dicembre - dice Fiorella del negozio di articoli orientali Shiva - ma abbiamo fatto presto a conoscere questa brutta realtà. Qui c'è soprattutto il problema dei pusher. Dietro la piazza, invece, sembra di essere nel Bronx».
Impossibile non avvertire il pericolo quando si cammina per strada: «L'unica soluzione - continua la negoziante - è voltarci dall’altra parte e far finta di niente. Speriamo che la presenza delle forze dell'ordine metta un po' di paura ai delinquenti».
«Sa qual è il problema? - dice Enzo, titolare della pescheria Voliani - È che, tempo tre giorni, tornerà tutto come prima. La scorsa settimana la polizia ha fatto controlli a tappeto qui davanti. Risultato? Dopo 48 ore gli spacciatori erano già tornati ai loro affari».
Le retate sono comunque una boccata d’ossigeno: «È dal '70 che abbiamo l’attività qui - aggiungono da Voliani - e per la prima volta assistiamo ad azioni di questo tipo. Mi auguro che carabinieri e polizia continuino a vigilare come nell'ultimo mese».
L’auspicio di tutti, dunque, è che i controlli delle forze dell’ordine si ripetano con regolarità in modo da far capire ai malintenzionati - spacciatori in primis - che il quartiere è monitorato e che non è possibile delinquere. «Il quartiere va rilanciato giorno per giorno».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
