Il Tirreno

Livorno

Muore d’infarto madre di 45 anni mentre guarda la partita del figlio

di Alessandro Bientinesi e Lorenzo Corradi
Muore d’infarto madre di 45 anni mentre guarda la partita del figlio

Tragedia a bordo campo a Vicarello: la donna si accascia per un malore, inutili i soccorsi Già durante il primo tempo del match era apparsa agitata e aveva chiesto una camomilla al bar

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 VICARELLO. Un malore, forse un infarto fulminante, ha trasformato, ieri a Vicarello, un pomeriggio di sport in una tragedia. Claudia Fedeli, 45 anni di Montescudaio, stava seguendo a bordo campo la gara dei giovanissimi A del Cecina (dove gioca suo figlio di 15 anni). A metà partita, la donna si è improvvisamente accasciata a terra e, nonostante gli immediati soccorsi ricevuti da un medico che stava assistendo alla gara, è deceduta nel tardo pomeriggio all’ospedale di Livorno. Sul posto sono arrivati anche i volontari della Misericordia di Vicarello. Ma non c’è stato niente da fare. Inutili anche i tentativi di soccorso operati con il defibrillatore dal medico a bordo dell’ambulanza della Svs di Collesalvetti, intervenuta mentre la gara era ancora in corso.

Claudia Fedeli, che non si perdeva una sola partita del figlio, anche ieri, insieme al marito Luca Lotti, operaio presso la ditta Erre Emme Massini di Montescudaio, era arrivata intorno alle 14.30 al campo sportivo “Fagiolini” di Vicarello. La donna, come hanno raccontato poi i dirigenti della formazione del ColleVica, non stava bene. Sembrava agitata. Niente comunque che facesse pensare a qualcosa di così grave, tanto che, dopo aver bevuto una camomilla al bar, agli altri genitori del Cecina e ad altre persone presenti, aveva detto di stare meglio.

Poco dopo l’inizio del secondo tempo, però, si è improvvisamente accasciata al suolo. In quel momento, erano le 16.15, alla gara stava assistendo anche un medico che ha immediatamente avviato le operazioni di rianimazione. Le condizioni della donna, però, sono apparse subito gravissime, tanto che dopo l’arrivo dell’ambulanza della Misericordia di Vicarello, intervenuta tempestivamente ma senza medico a bordo, è arrivata poco dopo anche quella della Svs di Collesalvetti. Il dottore del 118 ha continuato l’intervento di rianimazione con il defibrillatore a pochi passi dal terreno di gioco dove la partita, in un clima surreale, nel frattempo è terminata.

Poco prima delle 17, con i giovani calciatori negli spogliatoi del “Fagiolini”, l’ambulanza è partita per l’ospedale di Livorno e al pronto soccorso Claudia Fedeli è arrivata gravissima (con un codice 3 che indica l’estrema gravità) ma ancora viva. Poco dopo, però, il suo cuore ha smesso di battere.

Una morte che ha lasciato tutti senza parole. Anche perché, come appurato dai medici del pronto soccorso, la donna era in salute e non aveva mai sofferto di cuore.

Claudia era molto conosciuta a Montescudaio, dove viveva con il marito Luca e il figlio Nicolò a pochi passi dalla sede del Comune. Sempre attiva e sorridente, partecipava alle molte iniziative organizzate proprio dall’amministrazione comunale, dove la sorella Simona, di due anni più piccola, ricopre l’incarico di assessore con delega a infanzia, scuola e turismo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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